Sanità, oltre 30mila chiamate in un mese per il numero unico regionale 116117
A un mese dall’estensione del numero unico 116117 a tutto il territorio del Friuli Venezia Giulia, i dati confermano l’efficacia della nuova infrastruttura per le cure mediche non urgenti. Nel periodo compreso tra il 13 aprile e il 12 maggio, coincidente con la fine della fase sperimentale e l’avvio dell’operatività effettiva su scala regionale, la centrale operativa ha gestito complessivamente 30.844 chiamate, registrando una media costante di circa 1.000 contatti giornalieri.
L’analisi dei flussi territoriali vede la provincia di Udine come principale bacino d’utenza con il 34% delle telefonate, seguita da Pordenone (21%) e Trieste (20%). La stragrande maggioranza delle richieste ha riguardato il servizio di Continuità assistenziale (ex Guardia Medica). Il sistema ha dimostrato inoltre un’ottima capacità di filtro verso la rete dell’emergenza: le chiamate smistate alla Sores sono state appena 219 su un totale di oltre 60.000 contatti gestiti complessivamente a partire dall’avvio della prima fase a gennaio.
L’assessore regionale alla Salute, Riccardo Riccardi, ha commentato positivamente il report, evidenziando come la struttura stia rispondendo con prontezza alle necessità della popolazione, con l’86% delle chiamate che ottiene risposta immediata al primo contatto e un tempo medio di attesa di circa 90 secondi. «I numeri confermano la validità di una scelta strategica che sta cominciando a eliminare quel “disorientamento” che spesso fa vivere il cittadino con incertezza prima di trovare la soluzione più appropriata per rispondere al proprio bisogno», ha dichiarato l’assessore, aggiungendo che questi strumenti permettono di «selezionare i bisogni reali di continuità assistenziale rispetto alle urgenze, recuperando quote significative di appropriatezza e riducendo gli accessi impropri nei Pronto soccorso».
Un fattore determinante per la tenuta del servizio è rappresentato dall’introduzione dell’operatore laico nella gestione del primo contatto. Secondo l’esponente della Giunta, questa figura professionale preparata, affiancata al personale infermieristico, si sta rivelando una soluzione eccellente per ovviare alla carenza di infermieri, assicurando che l’utente riceva sempre un’indicazione precisa senza essere penalizzato dai tempi di gestione.
«Il 116117 è uno dei pilastri della nuova assistenza territoriale che stiamo costruendo insieme alla sanità territoriale e dovrà essere sempre più alleato con la medicina generale», ha concluso l’assessore Riccardi. L’orizzonte strategico dell’amministrazione regionale punta ora all’unificazione istituzionale di questi servizi in un unico punto di governo centrale, una misura considerata fondamentale per consolidare il sistema di risposte e alleggerire la pressione sui presidi sanitari regionali.
