Sanità in Carnia, Honsell: «Tredici posti da medico vacanti e zero candidati»
Il consigliere regionale Furio Honsell (Open Sinistra FVG) ha sollevato un forte allarme sulla carenza di medici di medicina generale nel distretto della Carnia, definendo la situazione attuale come una «intollerabile vulnerabilità sanitaria» per migliaia di residenti. L’affondo arriva a seguito della pubblicazione del Bollettino Ufficiale della Regione n. 22 dello scorso 3 giugno, dal quale emergerebbe l’assenza di candidati idonei o assegnatari per i 13 posti vacanti messi a bando nell’area montana.
Secondo l’esponente delle opposizioni, i dati ufficiali smentiscono le rassicurazioni scritte fornite a maggio dalla Direzione Centrale Salute, evidenziando una totale mancanza di attrattività delle procedure ordinarie e dei bandi attuali per le zone montane svantaggiate. Per questo motivo, Honsell ha formalizzato il deposito di una nuova interrogazione alla giunta regionale.
Il consigliere ha ricordato di aver già denunciato ad aprile la situazione critica di sei comuni del distretto – nello specifico Cercivento, Enemonzo, Lauco, Raveo, Sauris e Zuglio – descritti come privi di assistenza medica, a cui si somma il forte sovraccarico registrato in Alta Val Degano.
L’atto ispettivo intende fare chiarezza sulle strategie che la Giunta Fedriga e i vertici dell’Asufc (Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale) intendono attuare per coprire i 13 posti rimasti scoperti. Honsell ha rimarcato come la Carnia, un territorio montano composto da 28 comuni, sia caratterizzata da un elevato indice di vecchiaia e da un’alta percentuale di cittadini con pluripatologie o disabilità. In questo contesto, le distanze geografiche dai poli sanitari di Tolmezzo e Udine rischierebbero di compromettere il diritto alla salute anche per prestazioni minime, come l’emissione di una ricetta medica. Di qui la richiesta di abbandonare i canali burocratici ordinari per varare misure straordinarie e incentivi mirati capaci di garantire i servizi essenziali nei comuni rimasti sguarniti.
