“Ritorno al tratturo”, a Socchieve il docufilm con Elio Germano e Filippo Tantillo
Un viaggio nelle aree interne italiane, tra territori lontani dai grandi centri, comunità che resistono allo spopolamento e nuove forme di relazione con l’ambiente. Sabato 29 agosto alle 20.30, negli spazi di SOS Music, in via Giusto Lenna 4 a Socchieve, sarà proiettato “Ritorno al tratturo”, docufilm diretto da Francesco Cordio con Elio Germano e Filippo Tantillo.
Il progetto nasce da un’idea dello stesso Cordio insieme a Germano e Tantillo e mette al centro una parte d’Italia spesso lontana dai riflettori: quella delle aree interne, territori dove raggiungere una scuola, un ospedale o un servizio essenziale può richiedere lunghi spostamenti e dove, in molti casi, collegamenti e infrastrutture restano limitati.
Il film parte da questa realtà per raccontare però anche ciò che sta cambiando. Restare nelle aree interne, secondo il filo narrativo dell’opera, può significare oggi costruire nuove comunità e reti locali, sperimentando modelli alternativi di sviluppo e un diverso rapporto con territorio, risorse e ambiente.
Al centro del racconto c’è il viaggio lungo il tratturo, il grande percorso erboso utilizzato per secoli per la transumanza e capace di mettere in comunicazione popolazioni e territori tra Europa e Mediterraneo.
Durante il cammino, gli incontri diventano il vero cuore del documentario. Le persone raccontate parlano di mobilità, manualità, ricerca dell’essenziale e rapporto con la natura, in un percorso che pone particolare attenzione anche alla tutela della biodiversità.
“Ritorno al tratturo” diventa così non soltanto il racconto di un’antica via pastorale, ma una riflessione sul futuro delle comunità che scelgono di continuare a vivere nei territori marginali, provando a trasformare le difficoltà in nuove possibilità.
