Ritornano a Gemona i corsi di cesteria
L’arte dell’intreccio è una delle pratiche più antiche dell’uomo, alla portata di tutti, che l’Ecomuseo delle Acque del Gemonese sostiene e valorizza da tempo promuovendo veri e propri laboratori artigianali, sempre partecipatissimi. Con i vimini (o i rami di ligustro, di nocciolo…) si possono creare manufatti incredibilmente robusti, leggeri, duraturi e pure belli.
All’inizio della stagione autunnale vengono ora riproposti altri corsi di cesteria, di carattere pratico, un’occasione per apprendere l’arte dell’intreccio sotto la guida attenta ed esperta di validissimi artigiani. Si svolgeranno a Gemona nelle sale del LAB Terremoto in piazza Municipio 5 a partire dal 23 ottobre.
I corsi sono a numero chiuso (massimo 10 persone). Il programma prevede due laboratori. Il primo è riservato ai principianti e si svolgerà il venerdì pomeriggio con inizio alle 15.30 per almeno 6 incontri complessivi. Il maestro artigiano Pierino Goi condurrà per mano i partecipanti: spiegherà come trattare il materiale vegetale, come intrecciarlo e come legarlo per realizzare, passo dopo passo, le varie parti di cui si compone un cesto. Il secondo corso, di secondo livello, sarà condotto dall’artigiano Fabrizio Madotto, si svolgerà a partire dal prossimo gennaio rivolgendosi a coloro che hanno già un po’ di esperienza nell’intreccio. Oltre alla quota di partecipazione, per chi non può procurarsi i vimini c’è la possibilità di acquistare il materiale da utilizzare.
Per informazioni e iscrizioni: 331 1694015, info@
(foto di Graziano Soravito)
