EconomiaFVG

Ristorazione, contributo alle micro-imprese FVG per ridurre i rifiuti in plastica

“La Regione sosterrà le micro-imprese del settore della ristorazione del Friuli Venezia Giulia che ridurranno la produzione di rifiuti di plastica monouso attraverso contributi specifici per i quali sono st In questo modo, oltre a favorire comportamenti rispettosi dell’ambiente, viene messo in campo un’ulteriore strumento per un settore economico pesantemente danneggiato dalla pandemia”.

Lo ha annunciato l’assessore regionale alla Difesa dell’ambiente ed energia, Fabio Scoccimarro, dopo l’approvazione da parte della Giunta del regolamento che stabilisce le modalità di concessione del contributo, il quale potrà essere richiesto dal primo al 28 febbraio di ogni anno attraverso le Camere di commercio, le quali lo erogheranno ai beneficiari tramite procedimento a sportello.

Scoccimarro ha spiegato che “il contributo rientra tra le iniziative della linea ‘plastic free’ della Regione, che ammonteranno a oltre 1,5 milioni di euro nel 2021, e puntano a sensibilizzare al corretto utilizzo e smaltimento di questo materiale, eliminando in particolare le plastiche monouso”.

L’assessore ha quindi precisato che “non si punta a demonizzare la plastica, ma a favorire comportamenti ecocompatibili ed ecosostenibili attraverso un approccio volto a incentivare le buone pratiche, piuttosto che a sanzionare o penalizzare quelle meno virtuose, perché le rivoluzioni culturali vanno accompagnate e non imposte dai palazzi di governo”.

La domanda di contributo deve essere presentata, tramite posta elettronica certificata intestata all’impresa richiedente, alla Camera di commercio di riferimento dell’azienda utilizzando lo specifico modello che sarà pubblicato sui siti web istituzionali dell’Amministrazione regionale e degli enti camerali del Friuli Venezia Giulia. Tra le iniziative finanziabili rientra l’acquisto di prodotti ecologicamente sostenibili in sostituzione di quelli in plastica monouso: cannucce; piatti; posate; agitatori di bevande; imballaggi di acqua minerale o di altre bevande; sacchetti; contenitori per il cibo d’asporto.

Il contributo, una volta concesso, prevede l’erogazione di un importo pari al 65% per cento della spesa ammissibile fino a un importo massimo di mille euro per ogni sede operativa dell’azienda nella quale è stata attuata la riduzione della plastica monouso.