Ricerca e inclusione: nuovi progetti scientifici e sociali per la Casa delle Farfalle di Bordano
La Casa delle Farfalle di Bordano consolida il proprio ruolo nella ricerca scientifica, nella tutela ambientale e nell’inclusione sociale grazie a una serie di nuovi progetti e collaborazioni universitarie. Recentemente sono stati discussi due studi accademici legati alle attività del centro. Una tesi dell’Università di Udine, discussa da Matteo Gubiani, ha analizzato il butterfly farming nella foresta di Maromizaha in Madagascar, evidenziando come l’allevamento di farfalle possa favorire la riforestazione e lo sviluppo economico locale. Il secondo studio, presentato all’Università di Bologna da Alessio Stimamiglio, ha invece valutato il progetto “PolliNation” di Bordano, dimostrando l’efficacia delle aiuole fiorite con specie autoctone nell’attirare gli insetti impollinatori sul territorio.
All’interno di questo stesso progetto prosegue l’iniziativa “Fiori di Inclusione”, condotta insieme alla Cooperativa Sociale Itaca e al Vivaio Forestale Regionale Pascul, che impegna diverse persone in percorsi pratici di cura del verde e coltivazione. Sul fronte della divulgazione, è stato inoltre avviato il progetto regionale “Biodiversi”, nato dalla sinergia tra Farfalle nella Testa, l’Università di Trieste, l’Asufc e l’Aifa. L’obiettivo è tracciare un parallelo tra la biodiversità ambientale e la neurodiversità umana, affrontando temi legati ad Adhd, disturbi dell’apprendimento e autismo attraverso una prospettiva evoluzionistica. Le attività, che comprendono laboratori, webinar e contenuti digitali, si concluderanno con un convegno pubblico nel 2027.
Tra le novità del programma figura infine “Note in evoluzione: musica suonata e spiegata dalla scienza”, un format di concerto-conferenza ideato dal biologo e musicista Francesco Barbieri per illustrare il significato evolutivo della musica. Il primo appuntamento si terrà il 16 agosto al Centro Visite dell’Ecomuseo Val del Lago.
