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Riaprono in Val Resia i sentieri di Stolvizza

L’associazione “ViviStolvizza” propone anche quest’anno il progetto “Sentieri Stolvizza”, un contenitore di escursioni di cui fanno parte gli storici tracciati “Ta lipa pot”, “Il sentiero di Matteo”, “Pusti Gost, sulle tracce del passato”, “P4 della Grande Guerra”, “Vertical Kilometer” e “Stolvizza facile” e l’ultimo arrivato “Ta-na rado”, un percorso alla scoperta di un sito archeologico che va a completare una vasta offerta escursionistica. 

Domenica 7 aprile i percorsi saranno ufficialmente aperti con una giornata di escursioni che inizierà alle ore 9, con la partenza dei gruppi insieme ad accompagnatori del paese che contribuiranno a far meglio conoscere e far vivere al turista-escursionista il territorio resiano. Al termine della camminata il ristoro per tutti con la “Bruschetta dell’amicizia”, frutto di un rapporto, ormai ventennale tra la comunità resiana e quella umbra e che ha prodotto questa proposta gastronomica, “costruita” con il pane e l’olio umbro e l’aglio di Resia, oltre al  sale sloveno delle “Piranske saline”. 

I sentieri permanenti, che sono omologati dalla F.I.A.S.P. Federazione Italiana Amatori Sport per tutti possono essere percorsi per tutto il periodo di apertura ed inoltre, previa prenotazione, possono anche essere organizzate escursioni con accompagnatori locali. Domenica 7 aprile l’escursione ludico-motoria, si svolgerà seguendo un collaudato programma: alle 8,30 il raduno a Stolvizza in Piazza dell’Arrotino, tra le 9 e le 9.30 partenza delle escursioni con accompagnatori locali, mentre gli arrotini saranno a disposizione per affilare forbici e coltelli che tutti gli escursionisti potranno consegnare all’arrivo a Stolvizza e riprendere al termine della camminata, il tutto con un semplice gesto di libera donazione. Alle 12.30 è previsto il ristoro per tutti, seguiranno musica e ballo resiano. Per quanto riguarda la partecipazione, vige il regolamento FIASP dei percorsi circolari. 

Arrivare a Stolvizza significa anche poter godere di quanto questo piccolo paese può offrire: il “Belvedere Roberto Buttolo”, il Borgo Kikey, i Murales, la Chiesa dedicata a San Carlo Borromeo, i due Musei, ma soprattutto gustare un paesaggio curatissimo grazie al lavoro di un dipendente dell’Associazione Vivistolvizza che ormai da tre anni contribuisce a tenere in ordine il territorio. Questo impegnativo progetto è stato reso possibile in parte dai proventi derivanti dal 5×1.000, che il presidente Giancarlo Quaglia invita tutti a sottoscrivere nella prossima denuncia dei redditi, apponendo il numero di codice fiscale dell’associazione 93014090307.