Purcitârs diplomati, consegnati a Fagagna gli attestati a 9 nuovi norcini

In molti, soprattutto giovani, per passione o per tradizione di famiglia stanno riscoprendo l’antica arte del norcino. Così nella ‘vecchia osteria’ del museo di Cjase Cocèl di Fagagna sono stati consegnati i diplomi del corso norcini tenutosi a inizio novembre. Il corso è stato organizzato dall’agenzia Agrifood FVG in collaborazione con l’Ecomuseo “Il Cavalìr” di Fagagna.

Il percorso formativo è composto da una parte teorica tenuta da tecnici dell’Azienda Sanitaria Universitaria del Friuli Centrale e rientrante nell’ambito del progetto regionale PPL (Piccole Produzioni Locali), mentre la pratica, il momento tanto atteso dai corsisti dove poter mettere le “mani in pasta”, è stata affidata come sempre alle sapienti mani di Mario Lizzi. In epoca post Covid si è preferito ridurre il numero dei partecipanti e così, con grossa soddisfazione, alla fine sono stati ‘licenziati’ 9 nuovi purcitârs che hanno rubato con gli occhi l’arte del maestro Lizzi.

La serata è stata anche l’occasione per un confronto sulle tradizioni e pratiche dei corsisti, provenienti da diverse zone della regione, che hanno condiviso l’esperienza delle prime produzioni casalinghe e tutte le particolarità che può riservare questo mestiere.

Francesco Coletti, coordinatore dell’iniziativa per Agrifood FVG, ricorda che “l’attestato al corso non è un patentino abilitativo alla professione, che di fatto non esiste per questa tradizionale pratica, ma è una base importante per garantire due aspetti fondamentali: la sicurezza alimentare delle produzioni in primis e la qualità del prodotto finito”.

Un argomento di interesse emerso durante le lezioni è quello di approfondire la conoscenza sulla lavorazione delle carni bianche: sarà cura di AgrifoodFVG strutturare un corso di questo tipo da proporre nella prossima primavera, aperto ai norcini e a tutti gli interessati del settore.