Prosegue il percorso del progetto “La Cartiera di Ovaro. Patrimoni industriali in Carnia”
Il progetto “La Cartiera di Ovaro. Patrimoni industriali in Carnia” prosegue nel suo percorso di ricerca e valorizzazione del ruolo culturale, sociale ed economico dell’industria cartaria in Val Degano con due nuove tappe.
Dopo il centro estivo “Ovaro paese di carta”, i laboratori di collage con il gruppo anziani e le interviste agli ex lavoratori, il progetto ideato da Isoipse e finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia coinvolgerà gli attuali dipendenti dello stabilimento con una campagna di interviste condotte dall’antropologa Valentina De Marchi. «La ricerca che stiamo svolgendo – spiega la curatrice Marta Tasso – non può prescindere da coloro che meglio conoscono la realtà attuale: chi lavora in cartiera, dalle operaie ai dirigenti. Con queste testimonianze vogliamo costruire un racconto collettivo capace di raccontare la fabbrica, non solo come luogo di lavoro, ma come parte integrante della storia e del futuro della comunità carnica».
La seconda iniziativa avviata in questi giorni è il workshop “Archivi di Cartiera” che si terrà il 28 e 29 novembre condotto dalla graphic designer Cecilia Cappelli, graphic designer di base a Udine, in cui lavora dal 2016. Ha studiato all’Accademia di Belle Arti a Venezia e all’ISIA di Urbino e ha fondato la rivista Frute.
Le iscrizioni si sono appena aperte (numero chiuso, info: progetti@isoipse.it). Attraverso fotografie, documenti e testimonianze legate alla cartiera, il laboratorio utilizzerà il linguaggio della grafica come strumento di ricerca e interpretazione del patrimonio industriale locale. Gli esiti prenderanno forma in una serie di poster realizzati con un processo analogico. I risultati del workshop saranno esposti all’interno della mostra che si svolgerà nei primi mesi del 2027 ed entreranno a far parte di ‘Davâr/storie tracce materia-DSTM’, un archivio di comunità innovativo che racconta Ovaro e la sua vallata.
La Cartiera RDM Ovaro oggi impiega circa 180 persone ed è specializzata nella produzione di cartoncino riciclato per il settore del luxury packaging, dell’editoria e dei puzzle. Lo stabilimento industriale della Val Degano è attivo dal dal 1923, dunque ha oltre un secolo di storia.
