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Posti letto di riabilitazione all’ospedale di Gemona: l’opposizione sollecita chiarimenti alla Regione

Il gruppo consiliare di opposizione “Progetto per Gemona” esprime un netto rifiuto nei confronti dell’ipotesi, avanzata dalla direzione dell’Azienda Sanitaria Universitaria Friuli Centrale su impulso dell’assessore regionale alla Salute Riccardo Riccardi, di coinvolgere soggetti privati per la realizzazione e gestione dei 36 posti letto di riabilitazione cardiologica e neurologica previsti dalla legge regionale 27/2018, che verrebbero collocati in un intero piano del presidio.
«Siamo assolutamente contrari a questa scelta: il pubblico non può svendere ai privati i propri spazi e i propri servizi. Se un servizio sanitario può essere realizzato dal privato, deve poterlo fare anche il pubblico, investendo le risorse necessarie e valorizzando le proprie strutture», attaccano i consiglieri di minoranza, contestando una linea che definiscono dettata da «promesse ambiziose senza progetti concreti e risorse adeguate».
A destare forte preoccupazione nel gruppo è anche il quadro programmativo dell’amministrazione regionale. Nelle Linee per la gestione del Servizio Sanitario Regionale per il 2027, recentemente deliberate, non figura infatti alcuna traccia del progetto per l’ospedale gemonese. Un’assenza che per la minoranza solleva dubbi sia sui tempi di attuazione sia sulla reale sicurezza ed efficacia dell’intervento, considerando che a Udine sono stati recentemente attivati 18 posti di riabilitazione cardiologica e che la struttura di Gemona resta sprovvista di un’area di emergenza.
L’opposizione rinnova quindi l’invito all’assessore Riccardi a riferire direttamente in aula: «Da otto mesi attendiamo che l’assessore venga in Consiglio comunale a riferire sul futuro dell’ospedale – conclude la nota -. Ci auguriamo che finalmente fornisca risposte chiare sui tempi e sulla realizzazione dei posti letto e che l’Amministrazione comunale abbandoni ogni atteggiamento attendista. Gemona ha bisogno di risposte concrete, non di saldi di fine stagione».