Più di 25.000 visitatori per la mostra “Oltre” di Illegio

Ultimi giorni per visitare “Oltre. In viaggio con cercatori, fuggitivi, pellegrini”, la mostra organizzata dal Comitato di San Floriano a Illegio.
L’esposizione chiuderà i battenti domenica prossima, 9 ottobre, con un numero di visitatori che risulta, in base all’afflusso registrato in questi mesi, superiore alle 25 mila unità.
Ancora un’iniziativa di successo per la piccola borgata carnica divenuta meta, da dodici anni, di migliaia di turisti, visitatori, appassionati e critici d’arte.
Anima del progetto, don Alessio Geretti (nella foto in alto mentre illustra un quadro) che, delle esposizioni, è il curatore scientifico; significativa è anche la partecipazione, accresciuta negli anni, dell’intera comunità, nonché le ricadute per l’economia locale.

La giunta provinciale con monsignor Zanello
La giunta provinciale con monsignor Zanello

Ieri nella “Cjase in mont”, immobile trasformato in residenza turistica, monsignor Angelo Zanello, parroco della Conca Tolmezzina, ha accolto la Giunta provinciale di Udine che qui si è riunita per l’esame dei vari punti all’ordine del giorno e, a seguire, ha visitato la mostra. Ad accompagnare il presidente Fontanini e gli assessori nel tour guidato è stato don Alessio Geretti che ha declinato il tema del viaggio, filo conduttore della mostra, presentando la quarantina di opere d’arte esposte nei minimi particolari non tralasciando il contesto storico e letterario di riferimento nonché i significati, le interpretazioni e le tecniche dei vari dipinti. Parole di apprezzamento al termine della visita da parte di tutto l’esecutivo provinciale. A farsene portavoce il presidente Fontanini. “Un’operazione importante per Illegio ma al tempo stesso per tutta la Carnia – ha affermato –. Attorno a questo evento culturale va evidenziato il fattivo coinvolgimento di tutta la comunità, dai ragazzi ciceroni che accompagnano i turisti nelle visite, agli operatori turistici locali e, in generale, all’accoglienza che si respira in paese tra i suoi 350 residenti. Un bell’esempio di valorizzazione della cultura e, insieme, delle proprie radici, un sodalizio che rappresenta un volano per la nostra montagna visti i riscontri registrati in questi anni, ma anche un motivo importante per indurre i nostri giovani a restare a vivere qui”.

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