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VIDEO – Partita in Carnia la sperimentazione della scuola bilingue italiano-tedesco

Rafforzare i servizi scolastici nelle aree montane, valorizzare le minoranze linguistiche e offrire nuove opportunità formative alle giovani generazioni della montagna friulana. Ha preso ufficialmente il via lo scorso settembre la sperimentazione ottennale della Scuola bilingue italiano-tedesco, progetto autorizzato dal Ministero dell’Istruzione che coinvolge progressivamente la scuola dell’infanzia, la primaria e la secondaria di primo grado negli Istituti comprensivi “Val Tagliamento” di Ampezzo (con i plessi di Lauco e Villa Santina), “Michele Gortani” di Comeglians (con Sappada) e “Linussio-Matiz” di Paluzza.
L’iniziativa poggia su un’articolata rete scientifica e istituzionale che vede la collaborazione delle Università di Trieste, Udine, Bolzano e Graz, delle strutture scolastiche e accademiche della Stiria e della Carinzia, e dell’Ufficio Scolastico Regionale. Per garantire la continuità didattica e reperire personale docente madrelingua o esperto, una recente norma nazionale autorizza la Regione FVG a trasferire direttamente all’USR le risorse necessarie per la stipula di contratti a tempo determinato dedicati.
Sotto il profilo finanziario, la Regione ha già destinato tramite il Pacchetto scuola 20mila euro a ciascuno dei tre istituti coinvolti – con un’integrazione di 26mila euro per Ampezzo legata al “Progetto Ponte” tra Lauco e Sauris – a cui si aggiungono ulteriori 10mila euro per plesso erogati dal Servizio lingue minoritarie. I fondi copriranno il ricorso a esperti esterni, consulenze e l’incremento orario del personale.
L’andamento dell’avvio didattico è stato verificato sul campo dall’assessore regionale all’Istruzione, Alessia Rosolen, che ha incontrato dirigenti, docenti, famiglie e sindaci del territorio. Nel corso della visita, l’esponente della Giunta ha rimarcato come la qualificazione dell’offerta scolastica rappresenti un presidio fondamentale contro lo spopolamento della montagna, capace di trasformare le specificità culturali e linguistiche locali in uno strumento di crescita cognitiva e di attrattività per il futuro dei ragazzi.