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Ovaro, dal Consorzio Boschi Carnici 200.000 euro per il rilancio dell’area di Aplis

Prosegue il percorso di valorizzazione della località Aplis, nel comune di Ovaro, grazie a un nuovo investimento promosso dal Consorzio Boschi Carnici. Il Consiglio di Amministrazione ha infatti approvato un intervento dedicato alla riqualificazione delle aree esterne di accesso alla struttura alberghiera di Aplis, per un importo complessivo stimato in 200.000 euro.
“L’iniziativa rappresenta un ulteriore passo nel percorso di valorizzazione dell’area e segue il precedente finanziamento destinato ai lavori di messa in sicurezza dell’arginatura del Torrente Degano in località Aplis, intervento ritenuto fondamentale per la tutela del territorio e la mitigazione del rischio idraulico”. afferma il presidente del Consorzio Luigi Cacitti, evidenziando che “in questi giorni è stata decisa l’assegnazione di uno studio mirato al recupero e alla valorizzazione delle aree esterne di accesso alla struttura alberghiera sita nel Comune di Ovaro, in località Aplis, considerato che nel corso degli anni tale struttura si è affermata come punto di riferimento non solo turistico, ma anche culturale”.

Luigi Cacitti

La struttura, oltre alla propria funzione ricettiva, ospita infatti il Museo del Legno e della Segheria Veneziana, oltre a una esposizione faunistica, elementi che contribuiscono in maniera significativa alla promozione della storia e delle tradizioni locali. L’intervento interesserà in particolare la strada di accesso e le aree di pertinenza della struttura alberghiera, “oggi bisognose di un ripensamento organico capace di migliorarne funzionalità, accessibilità e sicurezza”, dichiara Cacitti.
La progettazione degli interventi di riqualificazione e valorizzazione delle pertinenze è stata affidata all’architetto Oscar Meneghini di Udine, professionista incaricato di individuare soluzioni in grado di coniugare accessibilità, sostenibilità e qualità architettonica, in armonia con il contesto ambientale.
La riqualificazione delle aree esterne rappresenta un tassello fondamentale per migliorare l’esperienza complessiva non solo dei turisti e dei fruitori del Ristorante-Albergo Aplis, ma anche dei visitatori del Museo presso la Segheria Veneziana e delle numerose iniziative organizzate in accordo con il gestore della struttura, tra cui esami di caccia, convegni e altri eventi.
“Si tratta di un’iniziativa che guarda al futuro, con l’obiettivo di rafforzare l’attrattività della zona e sostenere un modello di sviluppo capace di unire sicurezza, valorizzazione del territorio e accoglienza. Un percorso che, partendo dalla tutela del territorio – sottolinea ancora Cacitti –, punta a rilanciare in modo concreto uno dei punti nevralgici della vita turistica e culturale di Ovaro, della Val Degano e, a mio modo di vedere, dell’intera Carnia”.