Omicidio Nadia Orlando, la Regione valuta se costituirsi parte civile

La Regione FVG sta valutando, attraverso gli uffici competenti, la possibilità di costituirsi parte civile nel processo di femminicidio che ha coinvolto la dignanese Nadia Orlando.

Ciò è quanto emerso nel corso dell’odierna seduta del Consiglio regionale con la risposta della Regione ad una specifica interrogazione sul tema. In particolare, è stato ricordato come questa scelta che la Regione potrebbe intraprendere, rappresenterebbe un’azione molto importante a livello valoriale, rafforzando e testimoniando l’impegno a costruire una società più equilibrata e più uguale.

Sono quindi state messe in evidenza una serie di iniziative che la Regione ha da tempo avviato per contrastare il fenomeno; ne sono un esempio il sostegno ai Centri antiviolenza, la promozione paritaria di donne e uomini in tutti gli ambiti della vita economica, sociale e del lavoro. È stato poi ricordato come nel corso della legislatura la Regione abbia anche promosso, stimolato ed accolto iniziative contro la violenza sessuale, fisica, psicologica ed economica, i maltrattamenti, le molestie e i ricatti a sfondo sessuale in tutti gli ambiti sociali, a partire da quello familiare e da quello lavorativo.

Tra le azioni messe in campo in Friuli Venezia Giulia figura anche il progetto Matelda che, nel 2017, ha dato supporto a un centinaio di persone e che sostiene la conciliazione tra lavoro e genitorialità delle donne inserite in percorsi di uscita da situazioni di violenza. Il progetto sarà ripetuto anche nell’anno in corso e sarà portato, attraverso l’associazione italiana per il Consiglio dei Comuni e delle Regioni d’Europa (Aiccre), quale buona pratica alla conferenza europea di Bilbao sullo stato dell’arte della parità tra donne e uomini nei diversi territori e regioni d’Europa.

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