Non si terranno più a Roma le visite mediche dei Forestali di Tarvisio

La presa di posizione della Flai Cgil della Provincia di Udine, condivisa e sostenuta dai lavoratori forestali dipendenti del Reparto Biodiversità di Tarvisio, ha avuto il suo effetto positivo.
“Mi riferisco – dice Saverio Scalera – alla inopportuna e sorprendente decisione presa dal Raggruppamento Carabinieri Biodiversità dell’Ufficio Comando di Roma che aveva organizzato le visite mediche a Roma per i Forestali di Tarvisio. Davvero, ribadisco, inopportuna ed ingiustificata in considerazione dei disagi e i rischi subiti dai lavoratori riguardanti il trasporto, la sicurezza sopratutto, nonché il mancato presidio del territorio, senza sottacere la questione dei costi in capo al Raggruppamento Carabinieri e, di conseguenza, la gestione sbagliata delle risorse pubbliche. Ci si era chiesto del perché i lavoratori avrebbero dovuto recarsi a Roma quando più logico era ed è organizzare il tutto in strutture più vicine: suddivisi i due gruppi, tra novembre e dicembre scorso, i lavoratori forestali operanti a Tarvisio sono stati costretti a recarsi a Roma. Ma come detto, la presa di posizione della Flai Cgil di Udine ha avuto il suo effetto positivo, visto che lunedì scorso alcuni operai, che non avevano completato le visite a Roma, sono stati nuovamente richiamati a visita medica, ma questa volta le visite si sono svolte a Tolmezzo. Perché non averlo fatto prima è davvero inspiegabile, ma meglio così, senza dubbio”.

“Questo è il mio ultimo intervento come sindacalista, avendo raggiunto il diritto alla pensione – aggiunge Scalera –. Si conclude così il mio impegno come sindacalista, come dire, in prima linea. Esperienza positiva ed esaltante svolta, sopratutto, sempre in ascolto e al servizio delle lavoratrici e lavoratori”.

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