Nel romanzo di Stefania P.Nosnan la storia d’amore fra una portatrice carnica e un alpino

La scrittrice friulana Stefania P. Nosnan, autrice de “La Bicicletta Nera” edito Bertoni Editore di Perugia e “Una salita per amore” edito Ensemble Edizioni di Roma, propone ora un romanzo tra il contemporaneo e lo storico. La Nosnan esce dai confini italiani e con “Il tempo fra noi” ci porta all’interno dello sbarco in Normandia. Un romanzo particolare, che alcuni blogger hanno definito toccante e delicato.

Qui noi però ci soffermiamo su “Una salita per amore”, con prefazione della campionessa olimpica Manuela Di Centa.
L’ambientazione di questo romanzo è durante la Prima guerra mondiale nella zona di Timau, sul Pal Piccolo, e narra la storia di una Portatrice carnica e di un alpino. Il libro è stato presentato a Roma, Milano e in Sala Ajace a Udine.
Stefania P. Nosnan attraverso i suoi romanzi non racconta solo storie d’amore, ma coinvolge il lettore nelle spirali degli eventi bellici sapientemente descritti e per nulla appesantiti dai cenni storici.
L’autrice è diplomata tecnico dei servizi sociosanitari G. Ceconi, ed è appassionata di storia, informatica e ama la lettura. È socia di una prestigiosa azienda di consulenze enologiche ed è anche una grafica free-lance. Si definisce orgogliosamente friulana. È sposata da trent’anni e ha tre figli e due nipoti. Agli inizi del 2018 pubblica una raccolta di poesie “Parole Volanti” edito da Apollo Editore, successivamente nello stesso anno vince il concorso Live&Love indetto da Le Mezzelane Casa Editrice con il romanzo “La verità nascosta”. Sempre nel 2018 pubblica “La Bicicletta Nera” un romanzo tratto da una storia vera, ambientato durante la Seconda guerra mondiale.


Sinossi “Una salita per amore”

Non c’era altro modo per aiutare quei poveri soldati del Regio Esercito, se non inviare le donne del paese in loro soccorso. Un gruppo di Portatrici Carniche si adoperò per trasportare, sulle loro spalle, il materiale bellico e i sostentamenti da valle fino alla cima del Pal Piccolo.
Elena Bonanni è una giovane portatrice carnica che assieme alle sue compagne, ogni giorno, marcia dal magazzino del Regio Esercito, dislocato in paese, fino alle trincee del Pal Piccolo. Sulle spalle le tre donne portano quaranta chilogrammi tra approvvigionamenti e armi. Non hanno nessun timore ad affrontare le difficoltose mulattiere con qualsiasi condizione meteorologica.
Un giorno Elena conosce Alberto Petris, tenente del Regio Esercito. L’incontro tra i due giovani li porta a vivere un sentimento che li coglie impreparati e timorosi per il futuro incerto. Il crollo del confine di Caporetto del 24 ottobre 1917 condurrà i due innamorati, ma anche gli abitanti del paese, a una lunga e forzosa marcia per la salvezza verso il Veneto. Una volta giunti nella regione, Alberto sarà inviato sul nuovo fronte del Piave a combattere l’ultima sanguinosa e cruenta battaglia per la vittoria, mentre Elena sarà ospite di una famiglia del luogo che l’aiuterà a sopportare i mesi di lontananza dal suo amato ufficiale.
Il romanzo è tratto da avvenimenti realmente accaduti. La prefazione è scritta da Manuela Di Centa, nipote di una Portatrice carnica, come la scrittrice.

(nell’immagine di copertina Stefania P.Nosnan e Manuela Di Centa)

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