NanoValbruna 2026, la montagna come laboratorio di futuro
La montagna come luogo di crescita, innovazione e sviluppo per le comunità che la abitano. È questo il messaggio al centro della settima edizione di NanoValbruna, il Forum internazionale dei giovani per la rigenerazione, in programma dal 12 al 18 luglio 2026 a Valbruna, nel cuore delle Alpi Giulie.
A sottolinearlo è stata l’assessore regionale alla Formazione, Lavoro, Università e Ricerca, Alessia Rosolen, intervenuta questa mattina a Udine alla conferenza stampa di presentazione del festival.
“La montagna rappresenta un’opportunità di crescita, innovazione e sviluppo per le comunità che la abitano. Iniziative come NanoValbruna dimostrano come questi territori possano diventare luoghi di sperimentazione, conoscenza e costruzione del futuro”, ha affermato Rosolen.
Il festival, curato dall’associazione ReGeneration Hub Friuli, porterà in Valcanale scienziati, imprenditori, docenti, professionisti, giornalisti, divulgatori scientifici e soprattutto giovani, chiamati a confrontarsi sui temi dell’innovazione, dell’ambiente e della rigenerazione. Il programma prevede workshop, residenze formative e momenti di networking con esperti internazionali. La parola d’ordine dell’edizione 2026 sarà “partecipare al cambiamento”, in linea con gli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Onu.
Nel suo intervento, l’esponente della Giunta regionale ha evidenziato come il Friuli Venezia Giulia abbia scelto di investire in modo strutturale nelle aree montane e interne, prevedendo specifiche misure dedicate all’interno dei programmi finanziati dal Fondo sociale europeo. Una strategia che punta a valorizzare il capitale umano, favorire nuove opportunità formative e professionali e contrastare gli effetti dello spopolamento.
Rosolen ha poi sottolineato come i cambiamenti climatici, le trasformazioni sociali e i nuovi modelli di sviluppo impongano una lettura diversa dei territori montani, sempre più centrali nel rispondere alle esigenze emergenti delle persone e delle comunità. L’assessore ha inoltre rimarcato il valore della continuità di iniziative come NanoValbruna, capaci di creare occasioni di confronto, divulgazione e crescita condivisa, mettendo in rete istituzioni, università, enti di formazione, fondazioni e realtà del territorio.

Nel corso dell’evento è stato richiamato anche l’esempio dell’Istituto omnicomprensivo Ingeborg Bachmann di Tarvisio, che attraverso progetti innovativi come il quadrilinguismo e la specializzazione negli sport invernali ha saputo trasformare le sfide demografiche in opportunità di sviluppo e attrattività.
“NanoValbruna rappresenta concretamente una politica di sviluppo fondata sulla conoscenza, sull’innovazione e sulla valorizzazione delle persone, contribuendo a costruire una visione nuova della montagna e del suo ruolo nel futuro della regione”, ha concluso Rosolen.
Numerosi i percorsi formativi previsti per l’edizione 2026. Tra questi Discovery Lab, con una quindicina di laboratori scientifici interattivi dedicati alle tematiche Stem, rivolti a bambine e bambini dai 6 ai 14 anni; Baite Award, contest internazionale giunto alla quinta edizione e rivolto ai giovani under 35, che mette in connessione il mondo della ricerca con l’imprenditoria attraverso masterclass di alto livello e la valorizzazione di progetti innovativi; Baite Academy, percorso formativo alla sua prima edizione, dedicato all’imprenditoria rigenerativa e innovativa per giovani dai 18 ai 25 anni del territorio, sviluppato in collaborazione con la Scuola della Montagna dell’Università di Udine.
Spazio anche a Frame the Change, residenza artistica intensiva in cui giovani filmmaker dai 18 ai 30 anni racconteranno rigenerazione e territorio attraverso il linguaggio del cinema realizzato con lo smartphone.
A conclusione del festival, il 18 luglio, si terranno le Local Experience, novità dell’edizione 2026, con proposte di turismo sostenibile per scoprire storia, tradizioni e natura della Valcanale. In programma anche i Data Café, presentazioni B2B brevi e interattive pensate per stimolare il confronto su dati scientifici e temi di attualità.
Alla conferenza stampa erano presenti anche i co-ideatori del festival Stefano e Francesca Cercelletta, il fondatore di Baite Awards, Lorenzo Pradella, la coordinatrice Baite, Anna Zanardo, il vicepresidente del Consiglio regionale, Stefano Mazzolini, e il vicepresidente di Banca 360 Fvg, Fabio Zuliani.
