Moggio omaggia i “suoi” Alpini

di MARIA MISSONI

Stanno sotto la pioggia con le loro penne nere tenendo l’asta e poco importa se sono passati anni o decenni da quando prestarono servizio presso l’ex caserma Medaglia d’Oro Umberto Tinivella di Moggio Udinese.
Sono gli Alpini che da ieri hanno raggiunto la cittadina per l’inaugurazione del monumento “Cuel dal Rour”, in concomitanza con le celebrazioni della Grande Guerra , per l’apposizione delle targhe che ricordano le compagnie di alpini e per l’apertura, nella stessa area, della zona pubblica destinata al parco giochi.
Le celebrazioni di oggi sono incominciate con l’alzabandiera e la deposizione della corona d’alloro presso il Monumento ai caduti nel piazzale Nais. Il corteo, guidato dalla fanfara della Brigata Julia, accompagnato dalle locali autorità civili e militari, dai rappresentanti delle associazioni militari austriache (Scützen e Swarzes Kreuz) e del Comune di Villach e Kranjska Gora, ha raggiunto a piedi il colle per la posa della corona.
Il monumento è stato recentemente restaurato grazie all’interesse e alla disponibilità della comunità locale tra cui Nerina Missoni, Agnesina Treu e Marco Missoni , come ha ricordato dal sindaco di Moggio, Giorgio Filaferro.
L’organizzazione del locale gruppo ANA e della Pro loco Moggese ha permesso la realizzazione dell’evento.
Rimangono scolpite alla base del monumento austro-ungarico del vecchio cimitero militare “Cuel dal Rour” i simboli di religioni diverse. Restano la presenza e le parole dei rappresentanti locali – civili e militari – di tre aree confinanti (Italia, Austria e Slovenia) a ricordare l’attualità e la simbolicità di questo monumento.

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