La Carnia, Michele Gortani e quelle “verità che dobbiamo iniziare a raccontarci”

Si è tenuta sabato a Tolmezzo, presso la Sala della Comunità montana della Carnia, la prima iniziativa dedicata in questo 2016 all’anniversario del 50^ dalla scomparsa del senatore Michele Gortani. Anche noi di RSN News abbiamo voluto omaggiarlo con la foto di apertura, consegnataci gentilmente da Luigi Cortolezzis, si tratta dell’ultima partecipazione ad un evento pubblico di Gortani, avvenuta il 16 Novembre del 1962, a Treppo Carnico, in occasione del 39^ Congresso della Società Filologica Friulana. Accanto a lui l’allora sindaco di Treppo, Elio Cortolezzis e Frontali, allora direttore dell’Associazione Industriali di Udine.

I LASCITI DI GORTANI

IMG_1607Ma tornando all’incontro, è toccato a Giuseppe Muscio, Direttore del Museo Friulano di Storia Naturale, Domenico Molfetta, Studioso di cultura locale, Gian Battista Vai, dell’Università degli Studi di Bologna e Giovanni Battista Carulli, dell’Università degli Studi di Trieste, riprendere in mano i tanti tasselli del lascito di Gortani all’Italia intera, dall’impegno politico che lo ha visto protagonista su tutti nell’Assemblea Costituente per la salvaguardia della montagna, al suo ruolo di studioso, scienziato, artigiano, geografo e geologo fino ad arrivare al paziente lavoro di ricerca connessa alle arti e alle tradizioni popolari della Carnia, sfociato nella nascita del Museo delle Arti Popolari di Tolmezzo.

 

Quello stesso Museo che oggi giorno però soffre, e pare non interessi a molti come racconta in questa intervista ai nostri microfoni l’attuale presidente della Fondazione, Roberto Siagri, che nel contempo lancia anche in maniera schietta un monito a tutto il territorio, “iniziamo a raccontarci la verità”, prima di smentire indirettamente le voci che lo vorrebbero prossima guida del Cosint di Tolmezzo.

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In questa intervista le voci del sindaco di Tolmezzo Francesco Brollo e il Commissario della Comunità montana della Carnia, Lino Not.

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