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Mi.Co.Tra ancora in difficoltà, pendolari all’attacco

Nuove criticità per il servizio ferroviario Mi.Co.Tra, il collegamento transfrontaliero tra Friuli Venezia Giulia e Austria, tornato al centro delle proteste dei pendolari dopo una serie di soppressioni e sostituzioni con autobus.

A denunciare l’ennesimo disagio è stato il Comitato Pendolari Alto Friuli, che attraverso i propri canali social ha segnalato il guasto del treno 1823 Villach-Udine, soppresso a Tarvisio e sostituito con un bus. Nella giornata successiva, secondo quanto riportato dal Comitato, sarebbero stati soppressi anche il treno 1820 Udine-Villach e il 1821 Villach-Udine.

Nel post il Comitato usa toni molto duri nei confronti della gestione del trasporto pubblico locale ferroviario, parlando di un servizio ormai «precario» e di un parco rotabile giudicato «inaffidabile e inadeguato».

«Lo diciamo da mesi che la gestione del tpl ferroviario è fallimentare, sia lato Trenitalia, dove il contratto di servizio è ampiamente disatteso, sia lato Fuc», scrive il Comitato, chiedendo un intervento deciso dell’assessore regionale Cristina Amirante.

Sulla vicenda è intervenuta anche la consigliera regionale Manuela Celotti, del Partito democratico, che parla di un problema non più episodico. «I problemi del servizio ferroviario Mi.Co.Tra, con la continua soppressione e sostituzione con autobus a causa dei guasti, certificano il fallimento della gestione del trasporto ferroviario regionale da parte della Giunta Fedriga», afferma Celotti. «Non siamo più di fronte a episodi occasionali, ma a un sistema che mostra ogni giorno tutta la propria fragilità, lasciando cittadini, pendolari, lavoratori e turisti nell’incertezza».

La consigliera richiama anche i disagi segnalati nei giorni scorsi dai cicloturisti sulla tratta Udine-Tarvisio, sottolineando come il collegamento ferroviario dovrebbe essere uno degli elementi centrali della mobilità sostenibile e dell’offerta turistica regionale. «

Da qui la richiesta di un cambio di passo. «La Regione, socio unico di Fuc e titolare della programmazione del trasporto pubblico locale, non può continuare ad alzare le mani. Serve un locomotore in più? Lo si acquisti», sostiene Celotti, chiedendo anche di affrontare con maggiore determinazione le problematiche che riguardano Rfi e Trenitalia.