Mentil (Pd): «Il ponte sul Fella come un capitolo de “La storia infinita”»
«Il rifacimento del ponte sul Fella sta diventando come un capitolo de “La storia infinita”. Gli impegni presi nel 2024 dall’assessore Amirante, quando annunciò in Aula (in risposta a una mia interrogazione) in Aula il cronoprogramma, slittano ancora, questa volta alla primavera del 2027, senza dare quindi risposte alla viabilità dell’Alto Friuli». Lo afferma il consigliere regionale Massimo Mentil (Pd) replicando alla risposta della stessa Amirante all’interrogazione attraverso la quale l’esponente dem chiedeva, per l’ennesima volta, di chiarire le tempistiche dei lavori del ponte sul fiume Fella.

«Ancora una volta i tempi vengono spostati in avanti e la risposta dell’assessore lascia ancora molte perplessità a causa delle difficoltà non considerate due anni fa, che davano tempi di avvio del tutto disattesi: entro giugno 2024 era previsto l’affidamento dei lavori che sarebbero dovuti partire a gennaio dello scorso anno. Nulla di tutto ciò è avvenuto. A questo punto – continua Mentil – porterà inevitabilmente a vedere la realizzazione del ponte dopo oltre un decennio dalla sua chiusura. Questa problematica appesantirà ulteriormente una situazione della viabilità già critica a causa dei lavori sulla strada statale 52 bis tra Arta Terme e il passo Monte Croce Carnico».
Infine, conclude Mentili, «se per fare un ponte di 390 metri ci sono delle complicanze che dopo dieci anni allungano ancora i tempi, come emerge dalla risposta dell’assessore, parlare di un tunnel di quattro chilometri appare ancora più inverosimile e azzardato».
