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Maltempo, il punto della situazione

Nella giornata di ieri (mecoledì 11 giugno) il passaggio di una saccatura atlantica sull’Europa centrale ha determinato marcata instabilità sulla nostra regione, in particolare nel tardo pomeriggio quando si è avuta la fase più acuta. Intorno alle ore 17 un forte temporale proveniente dalla pianura trevigiana è entrato nella regione in  corrispondenza della bassa pianura pordenonese e nel suo movimento verso est si è progressivamente  rafforzato ed allungato andando a formare un sistema lineare che ha coinvolto un’ampia fascia della media pianura udinese, raggiungendo infine le valli del Natisone un’ora e mezza più tardi. Il sistema  temporalesco è stato accompagnato da grandine di piccole dimensioni e da forti raffi che di vento con  picchi fi no a 90-100 km/h registrati a sud di Udine. Altre celle temporalesche, meno intense e  organizzate, hanno interessato a più riprese le Prealpi, la pianura e la costa a ovest di Monfalcone fino  alle ore 22, quando le piogge sono cessate su tutto il territorio regionale. Durante la notte il tempo è  rimasto stabile ed ha soffiato vento moderato: da nord in pianura e di Bora sul Carso ea Trieste. 

EVOLUZIONE
Nel corso della giornata di oggi, il consolidamento dell’anticiclone nell’Europa occidentale determinerà una rotazione delle correnti in quota che andranno a disporsi da nord-ovest. Tali correnti saranno  piuttosto fredde e lievemente instabili. Questa mattina non sono attese piogge significative e soffierà  Bora che sarà moderata in pianura e sulla costa occidentale e sostenuta tra Trieste e Monfalcone. Nel  pomeriggio la presenza dell’aria fresca in quota, favorirà lo sviluppo sulla zona montana di qualche  rovescio sparso, che verso sera potrebbero interessare localmente qualche zona di pianura; la Bora  continuerà a soffi are, ma calerà progressivamente di intensità. 

EFFETTI AL SUOLO
Nel primo pomeriggio si sono verificati allagamenti nella valle del But (comuni di Zuglio e Arta Terme) per un forte temporale. Numerose sono state poi le segnalazioni pervenute durante il passaggio della supercella che ha interessato  la regione nel tardo pomeriggio con numerose cadute di alberi e rami lungo una fascia che ha interessato  in particolare la media pianura da Sesto al Reghena a Premariacco.
Le piogge hanno riattivato il movimento di versante in corrispondenza dell’abitato di Cazzaso.

FIUMI
I livelli idrometrici dei fiumi principali si sono mantenuti sotto il livello di guardia. Nel corso dell’evento si sono verificati superamenti della soglia di attenzione nelle aste dei torrenti Chiarsò (Cedarchis), But (Arta Terme) e Arzino (Ponte Armistizio). Sul torrente Chiarsò l’idrometro di Ponte Lovea ha superato la soglia di preallarme i livelli sono attualmente in diminuzione.

PIOGGIA
In 12 ore sono caduti 117 mm di pioggia a Cazzaso, 93 a Paluzza, 92 a Avosacco, 90 a Cedarchis, 87 a Villa Santina.

ATTIVAZIONE DEL SISTEMA DI PROTEZIONE CIVILE
Durante l’allerta sono state svolte 27 missioni con un centinaio di volontari attivati e 34 mezzi.