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Malore durante la messa a Forca di Ledis, muore un uomo di 83 anni

Si è sentito male mentre partecipava alla messa all’aperto a Forca di Ledis e, nonostante i prolungati tentativi di rianimazione, non si è più ripreso. È morto così un uomo di 83 anni, originario del Friuli e residente a Tromsø, in Norvegia, presente alla cerimonia organizzata nell’ambito dell’ottava manifestazione promossa da Anpi e Comune per ricordare i 53 gemonesi caduti durante la Guerra di Liberazione.

L’uomo si trovava a Ledis insieme alla moglie, con la quale disponeva di una casa a Saggiai, dove la coppia era solita trascorrere alcuni periodi di vacanza. Avevano raggiunto la località con i mezzi della Protezione civile per prendere parte alla commemorazione insieme ad alcuni amici.

Durante la messa, celebrata all’aperto nei pressi della chiesetta di Forca di Ledis, l’83enne ha improvvisamente accusato un malore e si è accasciato a terra. I presenti sono intervenuti immediatamente. Tra loro c’era anche un medico cardiologo che stava partecipando alla funzione.

Sono iniziate subito le manovre salvavita e il massaggio cardiaco è stato praticato a lungo e a turno da diverse persone abilitate, tra cui l’assessore comunale Luca Cargnelutti, presente a Ledis in rappresentanza dell’amministrazione comunale.

Secondo quanto riferito dall’assessore, nelle prime fasi l’anziano rispondeva ancora ai richiami, ma successivamente ha perso conoscenza e non si è più ripreso. Cargnelutti ha inoltre espresso la vicinanza dell’amministrazione alla moglie e ai familiari dell’uomo. Parole di cordoglio sono state espresse anche dall’assessore regionale Barbara Zilli, presente alla cerimonia.

A rendere più difficoltosa la richiesta di aiuto è stata l’assenza di copertura telefonica nella zona. Per riuscire a contattare i soccorsi, un giovane ha dovuto raggiungere la forcella all’ingresso della vallata di Ledis, dove è riuscito ad agganciare il segnale e a lanciare l’allarme.

La centrale Sores ha quindi attivato la stazione di Udine-Gemona del Soccorso alpino, la Guardia di Finanza e l’elisoccorso regionale. L’equipaggio tecnico-sanitario dell’elicottero è stato sbarcato sul posto e ha proseguito le manovre di rianimazione, purtroppo senza esito.

Una volta constatato il decesso e ottenuta l’autorizzazione del magistrato, la salma è stata trasportata in barella dalle squadre di terra e successivamente affidata alle pompe funebri.

Le operazioni di soccorso si sono svolte tra le 12.30 e le 14.50.

La moglie è rimasta accanto al marito durante tutte le fasi dell’intervento e, al termine, ha voluto ringraziare tutte le persone che si sono prodigate nel tentativo di salvargli la vita.