Lunga serie di eventi e iniziative per l’Ecomuseo delle Acque del Gemonese

Per l’Ecomuseo delle Acque del Gemonese, piazze, corti, uccellande del passato, lavatoi, fontane sono parte del patrimonio popolare di una comunità, della cultura di un territorio: erano centri di aggregazione, ora sono luoghi dove cittadini e visitatori possono ritrovarsi coniugando svago, cultura e scoperte. Dopo due anni trascorsi “in apnea”, l’Ecomuseo si propone per garantire un ritorno alla fruizione dei beni: sono stati ripensati ed elaborati eventi e iniziative che soddisfino la curiosità, favoriscano la conoscenza, riportino le persone a frequentare musei, siti archeologici, ambiti naturalistici.

Per ricondurre cittadini e visitatori a frequentare i luoghi della cultura e della natura, l’Ecomuseo ha predisposto per l’estate 2022 un calendario fitto di appuntamenti, con concerti, laboratori teatrali, letture, escursioni naturalistiche, visite archeologiche, degustazioni enogastronomiche. Si tratta un progetto articolato, sostenuto dalla Regione, che intende festeggiare i 20 anni di attività dell’Ecomuseo (in realtà sono 22, ma il Covid ha allungato i tempi del compleanno).

I mesi di maggio e giugno hanno già visto lo svolgimento di una prima serie di spettacoli, tra questi il concerto del coro spontaneo più famoso d’Italia, Cantà Promàn, esibitosi a Buja in Borgo Saletti e ad Artegna nella Pieve di San Martino. Da luglio a settembre altri concerti si svolgeranno nei fine settimana, nei roccoli di Montenars, nelle corti dell’Hospitale di San Giovanni a Majano e di Borgo Andreuzza a Buja, nel Castello Savorgnan, nella Chiesa di Santa Maria delle Grazie a Gemona. Gli spettacoli riguarderanno musiche tradizionali e popolari di territori diversi, proposte da musicisti provenienti da Friuli, Veneto, Liguria, Piemonte. Gran finale a Gemona il 10 settembre con Sergio Berardo, frontman dei Lou Dalfin che ha reso contemporanea la musica occitana, facendola uscire dai ristretti circoli di appassionati. Berardo terrà pure uno stage sugli strumenti tradizionali con cui si esibirà nel concerto: ghironda, cornamusa, organetto, armonica e flauti. Ma vediamo il programma musicale dei mesi di luglio ed agosto.

Dopo l’esibizione a San Tomaso di Majano nell’Hospitale di San Giovanni del duo Chatsdebois, con Massimo Gatti (mandola) e Paola Selva (chitarra), sarà la volta, domenica 24 luglio alle ore 14, a Flaipano (Montenars), del Carantan duet, con “Intrìcs”. Il duo, con Glauco Toniutti (violino, cornamusa, mandolino, piffero, cucchiai e voce) e Stefano Durat (armoniche diatoniche, percussioni) da oltre un ventennio ricerca e ripropone il patrimonio musicale friulano dal XVI secolo fino ai tempi più recenti, sconfinando anche nel repertorio tradizionale del Nord Italia e Istria. Sempre domenica 24 luglio, alle ore 17 al Roccolo di Manganel di Montenars, il Duo Valla Scurati nel concerto “L’Appenino suona”, che propone il repertorio musicale tradizionale legato al piffero (oboe popolare) e alla fisarmonica. Si continua domenica 31 luglio alle 17.30 alla corte del Castello Savorgnan di Artegna, con Arconiché in concerto. Duo di recente fondazione, formato da Andrea Del Favero, uno dei musicisti chiave della rinascita della musica popolare friulana (“La sedon salvadie”, “Tischlbong”, “Moia”), che si divide tra armoniche diatoniche e percussioni, e Fulvia Pellegrini, violinista di formazione classica affascinata dai suoni d’Irlanda. Venerdì 5 agosto, alle 20.30 nella corte di Borgo Andreuzza a Buja, concerto di Sisìles, con Patrizia Bertoncello (voce, chitarra, organetto), Nilla Patrizio (voce), Lorenzo Marcolina (clarinetto). La formazione è nata per dare voce a questo mondo quasi del tutto scomparso; un po’ come fanno le sisìles, le rondini, e il concerto sarà un viaggio virtuale attraverso l’Italia e al là dei nostri confini. Chiusura d’agosto domenica 21 alle 17 al roccolo del Postino, con la musica delle Dolomiti proposta dal Trio Na Fuoia, che esegue brani raccolti direttamente dagli ultimi suonatori tradizionali e in parte basati sulle melodie inedite contenute in un vecchio manoscritto di fine Ottocento, rinvenuto a San Vito di Cadore, senza per questo rinunciare a nuove composizioni che risentono di un gusto più moderno. Nella formazione Andrea Da Cortà (organetto, mandola, dulcimer, autoharp, clarinetto, armonica, scacciapensieri e banjo), Annachiara Belli (violino); Pina Sabatini (chitarra e voce)

Tra gli altri eventi in programma: a Osoppo, sabato 16 luglio alle 17 alle Sorgive di Bars, Capanno dei pescatori, letture pasoliniane con l’attore Vincenzo Muriano. Domenica 17 luglio, con ritrovo a Cimano alle 17, escursione naturalistica alla Cascata dell’Acqua Caduta in collaborazione con ForEst. Sabato 23 luglio alle 10, visita geologica con il geologo Daniele Tenze al Forte di Osoppo. Domenica 7 agosto, alle 10 sul Colle del Castello di Gemona, lezione di geografia “Interpretare il paesaggio”. Sabato 13 agosto, alle 17 a Monte di Buja, visita archeologica al castello e alla Pieve di San Lorenzo (in collaborazione con SFA), domenica 14, alle 17 con ritrovo ad Andreuzza, escursione naturalistica alle torbiere di Buja e Majano in collaborazione con ForEst. Sabato 20 agosto a Godo di Gemona, alle 17 alla Fontana di Silans, letture pasoliniane con l’attore Vincenzo Muriano. In attesa del fitto calendario di settembre, il mese di agosto dell’Ecomuseo si chiude domenica 28 al Forte di Osoppo alle 10, con un’altra lezione di geografia su “Interpretare il paesaggio”.