Liberati grifoni e rapaci alla Riserva naturale del Lago di Cornino

“Un momento fondamentale per riunire le comunità della nostra straordinaria regione con l’ambiente, avvolti dalla memorabile bellezza che le montagne e il Tagliamento qui ci consegnano. Un’esperienza meritevole di solennità che, grazie alla passione e all’abnegazione di volontari e appassionati, offre a tutti noi un prezioso lavoro di recupero degli animali per la tutela della biodiversità”.

Il presidente del Consiglio regionale Zanin ha così plaudito alla realizzazione dell’evento “Vivi e liberi di volare”, organizzato in occasione dell’International Volture Day (Giornata internazionale degli avvoltoi) attraverso la liberazione di grifoni e numerosi altri rapaci notturni nella Riserva naturale regionale del lago di Cornino .

Obiettivo esplicito era quello di dedicare un’intera giornata ai grandi veleggiatori del cielo con visite guidate, conferenze e attività per aiutare a capire la fondamentale importanza di questi gioielli dei cieli, ma anche come imparare a proteggerli e a tutelarli. Il culmine, davanti a un nutrito pubblico che ha affollato le terrazze erbose sottostanti il sito scelto dagli studiosi, è stato raggiunto con la liberazione di tre maestosi grifoni, ultimi a prendere il volo dopo una lunga serie passata attraverso l’addio a gheppi, allocchi, tortore, merli, civette e poiane.

Il presidente dell’Assemblea legislativa regionale ha anche voluto sottolineare come le realtà impegnate nella gestione della Riserva aiutino le amministrazioni regionale e comunale nella gestione di un Centro visite d’eccellenza e nella realizzazione di un progetto che lega questa parte del Friuli agli straordinari animali che sono stati liberati, facendo sì che questo lembo di terra sia ammirato in tutta la penisola.

Tra visite guidate e gratuite nella Riserva (direttore scientifico Fulvio Genero), gestita dalla Cooperativa Pavees (presieduta da Luca Sicuro), si sono successi nell’arco del pomeriggio gli interventi di studiosi ed esperti come Virginia Di Lazzaro, Cesare Avesani Zaborra e Andrè Stadler, seguiti da quelli del veterinario Stefano Pesaro, Paolo Tomè, Fulvio Genero, Walter Bergamo e Maurizio Zuliani. Tra le autorità intervenute, oltre al primo cittadino di Forgaria Chiapolino, anche rappresentanze consigliari dalla Regione Veneto e dal Comune di Trasaghis.

La Riserva di Cornino, ha evidenziato Zanin, costituisce un esempio di proficua collaborazione tra volontariato, associazioni, appassionati, esperti e cittadini, ormai legati profondamente a questo territorio e a questo progetto.

“Veder prendere il largo questi meravigliosi esemplari, recuperati e riconsegnati alla natura, costituisce un altro passo avanti lungo un percorso che ci rende orgogliosi di far parte di questa comunità, dove tante persone investono tempo e impegno – ha affermato il presidente del Consiglio Regionale -. Non più solo edonismo a caccia di ricchezza e affermazione ma, nonostante la pandemia, un forte desiderio di riscoprire il bene comune, la natura e quanto lasceremo in termini di bellezza, forza di vita ed ecologia a vantaggio delle generazioni future. Chi investe in questo tipo di bene porta a compimento l’indirizzo di ogni essere umano e, come Regione, non possiamo che essere orgogliosi, vicini e sostenitori di un progetto che è costituisce un esempio per l’intero Paese”.