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L’eredità del ’76 corre su due ruote: memoria, sport e giovani tra Gemona e Venzone

Un percorso su due ruote per connettere la storia della ricostruzione con le prospettive delle nuove generazioni. Si è svolta tra Gemona del Friuli e Venzone la giornata “Giovani e futuro – Memoria, ricostruzione e sport”, evento inserito nel calendario per il cinquantennale del sisma del 1976. Protagonisti dell’iniziativa gli studenti dell’Istituto “Magrini Marchetti”, che hanno coperto in bicicletta la distanza tra i due comuni per poi riunirsi in convegno a Venzone.
I lavori hanno messo in relazione i valori fondanti del “Modello Friuli” – solidarietà, senso di comunità e rinascita – con gli strumenti d’inclusione e sviluppo offerti oggi dallo sport e dalla formazione territoriale. Nel corso della mattinata sono intervenuti in presenza i sindaci Roberto Revelant (Gemona) e Mauro Valent (Venzone), affiancati dai contributi di testimonial d’eccezione come l’atleta paralimpica Giada Rossi e l’ex calciatore Andrea Carnevale. Lo spazio d’approfondimento ha previsto inoltre un focus sui fattori di rischio e prevenzione dalle dipendenze curate dagli specialisti dell’Area Dipendenze dell’Alto Friuli.
Alla giornata ha preso parte anche il ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, collegato da Roma, che ha richiamato il valore della lezione friulana e la necessità di applicare quotidianamente i principi costituzionali legati alla tutela della salute, della sicurezza e della pratica sportiva.
A margine dell’evento, l’assessore regionale alle Finanze, Barbara Zilli, ha rimarcato la centralità delle nuove filiere formative locali – dal Liceo ad indirizzo sportivo del “Magrini Marchetti” fino alla Facoltà di Scienze Motorie e ai progetti sulla resilienza – per valorizzare l’eredità morale del 1976 e trasformarla in opportunità di crescita e radicamento per i giovani del territorio.