Legno Servizi: crescono gli acquisti verdi della pubblica amministrazione

«La Regione Fvg, nel 2014, ha avviato un’esplorazione della situazione nei nostri enti pubblici. Nel 2015 ha formulato delle proposte operative che sono state approvate dalla Giunta e inserite nel nuovo Piano regionale sugli acquisti verdi (GPP) dotandole di risorse proprie a partire dal 2016». L’ha detto l’assessore regionale all’Ambiente del Fvg, Sara Vito, nel suo indirizzo di saluto ai numerosi partecipanti al seminario, organizzato a Udine, su: “Green Public Procurement (GPP) e nuovo Codice degli appalti, organizzato dalla cooperativa Legno Servizi e da Pefc Italia, con il patrocinio della Regione Fvg, Anci Fvg, Ucem e Legacoop.

«Si stima che, in Europa, gli acquisti pubblici corrispondono al 14% del Pil – ha aggiunto Paolo Fabbri, presidente di Punto 3 –. Ora, in Italia, c’è questa grossa novità che impone, nei bandi di gara per gli acquisiti pubblici, l’inserimento del 50%, almeno, di prodotti e materiali ispirati a criteri “green”. Gli enti che non si adeguano rischiano di vedersi annullate le gare e di essere coinvolti in un turbine di ricorsi».

Per il deputato Giorgio Zanin, della Commissione agricoltura della Camera: «La politica ha dato un chiaro indirizzo di nuovo orientamento della spesa pubblica. Con il tempo e, grazie a queste norme – ha concluso – la convenienza ad acquistare prodotti sostenibili deve superare l’occasionalità per diventare sistemica».

Dopo le introduzioni di Emilio Gottardo, vicepresidente di Legno Servizi, e di Maria Cristina D’Orlando, vice presidente di Pefc Italia, sono intervenuti: Alessandra Mascioli, della Sezione certificazione ambientale e GPP del Ministero dell’Ambiente (“Il GPP alla luce dell’entrata in vigore del Nuovo codice degli appalti”); Giuseppina Galluzzo del Consip Spa (“Come acquistare prodotti/servizi ecologici mediante gli strumenti di Consip Spa”) e Stefano Patriarca, direttore della Centrale unica di Committenza regionale del Fvg (“Come acquistare prodotti/servizi ecologici mediante gli strumenti della Centrale unica di committenza”).

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