CulturaGemonese

Le associazioni di Gemona protagoniste nel Lunari 2020 di Pense e Maravee

Ad oggi le associazioni presenti a Gemona sono 180 di cui 18 associazioni D’arma, 22 Ricreative, 76 di Volontariato, 40 Culturali, 6 che svolgono attività varie. Questa enorme ricchezza è nata e si è sviluppata a partire dagli anni ‘50-‘60, quando le condizioni politiche ed economiche del dopoguerra hanno favorito un grande fermento di idee, impegno, socializzazione ad ogni livello.

Nel Lunari 2020, l’Associazione Pense e Maravee ripercorre le vicende delle associazioni gemonesi di quegli anni, grazie ad una serie di racconti e di foto che diversi gemonesi hanno messo a disposizione.

La presentazione del nuovo Lunari del 2020 avverrà sabato 14 dicembre alle 18.00, presso la Sala Pomponio di Palazzo Elti a Gemona.

Per l’occasione sarà presente Marco Job, presidente del CSV FVG (Centro Servizi del Volontariato del Friuli Venezia Giulia), l’assessore alla Cultura Flavia Virilli, Don Emidio Goi dal borc dai Gois, già parroco e cittadino onorario di Buja e il giovane Jacopo Criscuoli, rappresentante di Fridays for Future dell’ISIS Magrini Marchetti.

Seguirà una bicchierata alla fine della serata.

Ecco come l’associazione Pense e Maravee presenta il Lunari.

Le nuove forme di comunicazione digitale ci stanno indirizzando verso un progressivo azzeramento dei momenti di aggregazione collettiva “vis a vis”. Sempre più persone sono avvezze all’uso e  spesso abuso del cellulare, che ormai viene utilizzato per qualsiasi cosa: chattare, cercare informazioni, ascoltare musica, guardare video ecc. Un micromondo a portata di mano, che sembra rendere superfluo l’interagire con la realtà circostante.
Ma una serie di iniziative che si stanno susseguendo in questi mesi sembrano parlare di una direzione di senso contrario. Indicatori del nostro bisogno di stare con gli altri, ritrovando il significato dell’appartenenza ad un gruppo. Per esempio, la comparsa di una ragazza sedicenne che ha utilizzato l’efficacissima comunicazione social e ha portato ragazzi di tutto il mondo a riunirsi, denunciando l’inerzia degli adulti di fronte al cambiamento climatico, trasformandolo nell’argomento ovunque più dibattuto, tanto da portare in piazza, solo in Italia, oltre un milione di persone.
C’è bisogno di aggregazione, di stare assieme, uniti da valori comuni, ideali, passioni… Di qualcosa che allontani quella sensazione di solitudine, diffusa fra le persone in questa società che ci vuole sempre più individualisti. Una delle forme più semplici per riuscirci è partecipare ad un gruppo, ad un’associazione, fatta di persone, di dialogo, di scambio. Per stare assieme, fare rete: benessere anche per il territorio.