L’arte per il paesaggio nel convegno di Colloredo di Monte Albano

È intitolato “Arte per il paesaggio” il convegno a cura di Michele Gortan in programma lunedì 10 giugno, alle ore 18.30, presso il Castello di Colloredo di Monte Albano.

Attraverso la pluralità degli interventi si tenterà di rispondere alla domanda: può l’arte attivare un processo virtuoso e partecipato per la rilettura e la riqualificazione del paesaggio contribuendo alla sua comprensione? Sotto ai riflettori l’esperienza dell‘ISIS “Vincenzo Manzini” di San Daniele del Friuli, che con il supporto dell’architetto Gortan del Centro Friulano Arti Plastiche e della Scuola Mosaicisti del Friuli ha portato a termine a fine marzo un progetto di abbellimento e recupero inserito all’interno dei lavori di adeguamento e ampliamento del canile comprensoriale di Rive d’Arcano. Vi hanno partecipato ventitré alunni delle classi terze, quarte e quinte del “Manzini”  aderendo alla promozione degli Obiettivi per lo sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 nella Settimana dello sviluppo sostenibile (ESDW). Il loro progetto è rientrato tra quelli denominati “Creativi del Territorio”. Il concept dell’opera è legato all’obiettivo 13 dell’Agenda, cioè “Promuovere azioni, a tutti i livelli, per combattere il cambiamento climatico”. In pratica, sul lato interno del canile sono state dipinte diciassette diverse impronte canine, ciascuna delle quali corrispondente a un colore di obiettivo. Sul lato esterno invece compare il codice a barre legato alla sensibilizzazione sul cambiamento climatico.
Il progetto è stato pubblicato sul sito ufficiale dell’iniziativa europea www.esdw.eu ed è stato ammesso alla Biennale dello Spazio Pubblico a Roma.

Il convegno è organizzato dalla Comunità Collinare del Friuli in collaborazione con il Centro Friulano Arti Plastiche. Così il presidente della Comunità Collinare, Paolo De Simon: “Il Manzini di San Daniele, scuola leader nel nostro territorio, conferma di essere aperta all’innovazione. È con realtà di questo tipo che la Comunità Collinare vuole collaborare, guardando a concetti quanto mai attuali quali coscienza civica, conoscenza del territorio, sviluppo delle potenzialità. Quella condotta a termine dagli alunni dell’Istituto è un’operazione che merita di essere celebrata e fatta conoscere, tanto da essere ammessa, appunto, alla Biennale dello Spazio Pubblico a Roma. Ringrazio i dirigenti, il personale scolastico e i ragazzi del “Manzini”, nonché i dipendenti della Comunità Collinare per l’impegno profuso per la riuscita dell’iniziativa e, in particolare,  il Direttore, dottor Gilberto Ambotta, da alcuni giorni in pensione”.

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