La Montagna è ospitale oppure no? Il sondaggio di RSN News

Si stanno susseguendo in questi giorni commenti e discussioni rispetto alla qualità dell’offerta turistica nella montagna friulana, dopo le dichiarazioni rese dalla presidente della Regione Debora Serracchiani al convegno sull’economia montana di Amaro e in occasione di Vinitaly a Verona dove ha detto che gli operatori turistici devono “sgrezzarsi”.

Ieri la presidente è tornata sull’argomento con queste parole:

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“In Friuli Venezia Giulia vi è la necessità di fare un salto di qualità in campo turistico, accrescendo la cultura dell’accoglienza, ragionando sull’ammodernamento delle strutture ricettive ma anche rivedendo le dinamiche dell’offerta dei servizi. L’Amministrazione regionale sta facendo la sua parte, mettendoci risorse, ma è comunque un lavoro che va condiviso insieme agli operatori turistici, in uno sforzo comune. Per questo già nelle prossime settimane avvieremo un confronto concreto con loro” ha dichiarato la Governatrice a conclusione della stagione turistica invernale e alla vigilia di quella estiva, mettendo in evidenza che “ci sono tanti operatori turistici di grande forza, coraggio, capacità e determinazione, che la Regione ha cercato e continuerà sempre ad accompagnare nelle scelte che vengono fatte”.

IL SONDAGGIO

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4 pensieri riguardo “La Montagna è ospitale oppure no? Il sondaggio di RSN News

  • 13 Aprile 2016 in 13:15
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    mi chiedo con che coraggio si faccia un sondaggio sull’ospitalita turistica in Carnia, dovrebbero dirmi quanto tempo è stato investito nel sensibilizzare la gente sull’importanza del confronto con il turista.Vorrei rispondere all’articolo del messaggero veneto di oggi (gli operatori fanno autocritica), chi oggi deve fare autocritica non sono gli operatori ( albergatori,ristoratori ecc.) posso testimoniare che negli anni hanno sempre cercato di dare l’anima pur di salvare quello che gli è stato lasciato o concesso in affitto! ma solo ed esclusivamente quegli esponenti politici che fino ad oggi pur avendo avuto diverse possibilità, sono solo stati capaci di fare bella figura nelle occasioni istituzionali, a questi consiglio un po di senso di umiltà ed un confronto a cuore aperto da veri Carnici,analizzando seriamente cosa si può fare per cercare di recuperare una parte di tempo perso, considerando che turismo non vuol dire solo (sci e terme) ma turismo vuol dire anche mentalità di territorio.Facciamo un giro nelle scuole,insegnamo ai nostri figli il valore aggiunto che ha il nostro territorio,insegnamo quanto è bello confrontarsi con la gente essendo figlio di un territorio ricco di storia e tradizione, lasciamo che si facciano le loro esperienze indicandogli le strade come fare esperienze con altri arricchendo la propria ,in poco tempo avremmo raggiunto l’obbiettivo, consolidando la base per il futuro.

  • 13 Aprile 2016 in 18:44
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    comincino i politici a quardarsi attorno che i paesi stanno
    scomparendo invasi dalla vegetazione,quando 40 anni fa
    si andava a falciare fin vicino il bosco per mantenere una o due mucche
    in stalla ci hanno messo in croce con cavilli burocratici a non finire,
    adesso facciamo venire i turisti a vedere cosa sterpi e rovi?

  • 13 Aprile 2016 in 19:13
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    Per rispondere a Francesco:
    Qui i politici c’entrano poco o niente.
    Qui bisogna essere IMPRENDITORI, nel senso economico del termine.
    In giro ci sono bravissime persone ma (ancora) troppi improvvisati. Baristi che ti danno la brioche presa da un contenitore con 3/4 vespe che gironzolando intorno, ad esempio. O commercianti che mentre aspetti “devono” finire una discussione sul mega campionato Carnico. O eventi pubblici dove le pizzette sono presentate sopra una ricercata foglia… di domopak.
    Dai! Molti sono negati, altri attendono i contributi per vivacchiare. .. Soldi buttati!
    Bisogna ripartire dalla scuola e l’istituto Linussio mi pare un ottimo biglietto da visita.

    • 13 Aprile 2016 in 19:16
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      Scusate, intendevo l’istituto Solari…

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