Incendio di Ovasta, mozione dell’opposizione per aiutare gli allevatori. La maggioranza: «Iniziativa demagogica»
A seguito dell’incendio che lo scorso 30 settembre ha distrutto ad Ovasta la stalla dell’allevatore Emanuele Cimenti, i consiglieri di minoranza di Ovaro Alvise Stefani, Alessandra Beltrame, Elia Marcuzzi e Pietro De Antoni hanno presentato una mozione per impegnare l’amministrazione a chiedere alla Regione la riallocazione dei 1,2 milioni di euro stanziati nell’ultimo assestamento di bilancio per un centro di macellazione della selvaggina nel comune, gestito dal Cosint. Secondo l’opposizione, la struttura per la lavorazione delle carni cacciate non risponde a una reale necessità del territorio e quei fondi andrebbero invece impiegati per realizzare una stalla nella riva destra del Degano, a supporto dell’allevatori della zona e in particolare a chi è stato colpito dal rogo, anche a tutela delle aree foraggere locali.
La replica del sindaco Piero Gallo e della maggioranza consiliare è arrivata con toni perentori, bollando l’iniziativa come superficiale, ingannevole e demagogica. La giunta ha sottolineato come la mozione sia del tutto priva di fondamento tecnico e amministrativo, poiché il Consiglio comunale non possiede alcuna competenza per “dirottare” risorse regionali già assegnate a un ente terzo per finalità specifiche. Secondo l’amministrazione, proporre soluzioni irrealizzabili rischia soltanto di illudere chi ha subito un danno grave e merita certezze, compromettendo al contempo il lavoro articolato e riservato che il Municipio sta portando avanti con i tecnici e le istituzioni regionali per individuare un sostegno concreto e sostenibile.
Il primo cittadino ha inoltre rivendicato le azioni intraprese fin dalle primissime ore dell’emergenza, tra cui l’assistenza alloggiativa immediata per le persone colpite dal rogo, l’adozione di delibere d’urgenza, l’ausilio ai Vigili del Fuoco, l’avvio di una raccolta fondi straordinaria e l’individuazione di aree idonee per consentire la ripresa delle attività agricole. La maggioranza ha quindi ribadito l’intenzione di proseguire lungo un percorso basato sulla responsabilità e sul rispetto delle regole amministrative, respingendo quelli che ha definito slogan ad uso della stampa.
