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Incendi in Carnia, Riccardi: «Giovedì possibile svolta con il cambio del meteo»

Potrebbe essere giovedì la giornata decisiva per una svolta nell’emergenza incendi che da settimane sta impegnando il Friuli Venezia Giulia e in particolare la Carnia. A indicarlo è l’assessore regionale alla Protezione civile, Riccardo Riccardi, al termine del briefing di Ferragosto dalla Sala operativa regionale di Palmanova.

«Il briefing di questa mattina ha indicato giovedì come la giornata nella quale potremmo assistere a un cambio delle condizioni meteo e quindi, forse, essere in grado di chiudere definitivamente questa stagione estiva particolarmente impegnativa», ha spiegato Riccardi dopo il collegamento con il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e il capo del Dipartimento nazionale della Protezione civile Fabio Ciciliano, nell’ambito del tradizionale saluto di Ferragosto alle strutture impegnate sul campo.

L’assessore ha ricordato come l’ultimo mese sia stato particolarmente critico, con 35 punti di crisi registrati sul territorio regionale. Tra questi, uno dei più complessi resta quello che interessa Amaro e il monte Amariana, dove da giorni sono concentrate importanti risorse per le operazioni di contenimento e spegnimento.

L’attenzione resta elevata anche sul fronte della salute pubblica, con il costante monitoraggio dei dati di Arpa Fvg per valutare l’impatto dei fumi e l’eventuale necessità di adottare misure di contenimento.

«Stiamo reagendo in modo importante a tutti i fenomeni: lo sforzo straordinario negli ultimi due mesi ha visto l’impiego di circa 700 persone. Stiamo continuando a fronteggiare l’emergenza con tutte le flotte dello Stato, della Regione e con il prezioso supporto della Repubblica di Slovenia», ha sottolineato Riccardi.

La priorità resta quella di difendere le infrastrutture strategiche e tenere le fiamme lontane dai centri abitati, in attesa di condizioni meteorologiche più favorevoli. «Dobbiamo proteggere le infrastrutture strategiche, tenere lontano il fuoco dalle aree abitate e sperare in un cambiamento delle condizioni climatiche. Abbiamo ascoltato le previsioni: lunedì ci sarà qualche cambiamento, ma sostanzialmente è giovedì la giornata nella quale potremmo assistere a un cambio di condizioni».

L’assessore Riccardi

Dopo il collegamento istituzionale, Riccardi ha incontrato gli operatori impegnati nella gestione dell’emergenza e ha visitato anche la Sala operativa regionale emergenza sanitaria (Sores), accompagnato dal direttore Giulio Trillò, portando il ringraziamento della Regione a chi sta lavorando anche durante Ferragosto per garantire assistenza e sicurezza alla popolazione.

Nella prima parte della giornata, dalle 8 alle 13, la Sores ha ricevuto 244 chiamate, dalle quali sono scaturite 155 missioni di soccorso. A gestire le richieste sul territorio sono stati otto operatori in servizio, con la presenza in sala anche di Mattia Simeoni, tecnico di centrale operativa del Soccorso alpino e speleologico del Friuli Venezia Giulia.

«Il mio grazie va ai Vigili del fuoco, al Corpo forestale, al sistema regionale di Protezione civile e ai nostri volontari, che sono i protagonisti assoluti di questo sistema. Ma dobbiamo ringraziare anche tutti coloro che oggi sono al lavoro per garantire la necessaria assistenza e sicurezza alle persone: a partire dai sanitari, dagli infermieri della Sores che ho incontrato, fino alle Forze dell’ordine e a tutte le altre componenti impegnate sul territorio», ha aggiunto Riccardi.

Nel corso del collegamento, Ciciliano ha richiamato il valore del modello italiano di Protezione civile, costruito anche sull’esperienza maturata dopo il terremoto del Friuli del 1976 e sull’intuizione di Giuseppe Zamberletti, considerato il padre della Protezione civile italiana.

Piantedosi ha invece rivolto il proprio ringraziamento alle donne e agli uomini impegnati nel garantire la sicurezza anche durante le festività, sottolineando il valore di un sistema nazionale fondato sulla collaborazione tra le diverse istituzioni.