Inaugurata la nuova area sportiva esterna del centro studi di Ragogna

Un luogo per giocare, ma anche per crescere e imparare, perché fare attività sportiva è tutto questo e lo sanno bene a Ragogna, dove si sono conclusi da pochi mesi i lavori per 685mila euro – come si è appreso dal vicesindaco del Comune friulano, Claudio Maestra – per l’area sportiva esterna del locale centro studi in cui trovano spazio asilo dell’infanzia e nido, scuole primarie e secondarie di primo grado. Alla nuova pavimentazione al campo di pallacanestro e pallavolo, si è aggiunta una pista di atletica e una strada di accesso.

Il taglio del nastro

“Una scelta intelligente e lungimirante, quella di fare un piano di intervento pluriennale per un’offerta di formazione scolastica oltre che sportiva”, ha detto il presidente del Consiglio regionale, Piero Mauro Zanin, al taglio del nastro della struttura. “Un piccolo gioiello”, ha commentato il presidente del Coni Fvg, Giorgio Brandolin. “Un’area sportiva che ci hanno chiesto con determinazione gli stessi ragazzi”, ha fatto sapere il presidente della Comunità collinare, Luigi Bottoni, di cui Ragogna è stata fondatrice. “Un tassello che va a implementare il nostro plesso scolastico, fiore all’occhiello del nostro Comune”, ha aggiunto il vicesindaco Maestra.

“Qui non ci sono cattedrali nel deserto – ha rimarcato Zanin – ma strutture che possono essere utilizzate durante e oltre l’orario scolastico e da più associazioni. La Regione, che sta accanto alle esigenze dei cittadini, non può che fare un plauso a dei progetti funzionali e pensati per durare nel tempo, a servizi volti ad aiutare i genitori nell’educare i loro figli. Però è inutile costruire luoghi di aggregazione se poi non ci sono i giovani e allora una riflessione sul calo demografico va fatta, perché ne soffre anche il Friuli Venezia Giulia. Perciò come istituzioni abbiamo pensato anche alle famiglie, inserendo una serie di risorse atte a sostenere le spese per l’istruzione dei nostri piccoli cittadini e accompagnarli sino ai gradi superiori”.

Da sinistra Brandolin, Zanin e Maestra

“Dodici mesi di collaborazione tra Comune, Comitato olimpico del Fvg, aziende e operai che hanno lavorato per realizzare questo impianto che permette di praticare attività sportiva all’aperto”, si è congratulato Brandolin raccontando “lo sforzo che si sta facendo a livello nazionale per portare l’attività motoria nelle scuole elementari utilizzando insegnanti laureati come quelli che escono dal corso in Scienze motorie di Gemona, uno sforzo che ha bisogno di plessi scolastici con accanto strutture di carattere sportivo proprio come quella di Ragogna. Perché lo sport va praticato prima di tutto a scuola”.

Il presidente del Coni Fvg ha, poi, parlato del milione e mezzo di euro “ricevuto dalla Regione per il ristoro delle bollette energetiche delle società sportive dilettantistiche che hanno fatto domanda di aiuto, e sono più di 350 nel nostro territorio”.

“La Collinare è un ente che raggruppa 15 Comuni e cerca di mettere in rete i servizi al cittadino – ha evidenziato Luigi Bottoni – perché se c’è una cosa che va bene per un Comune, va bene per tutto il territorio, questo è il nostro motto”,

Subito dopo il taglio del nastro, una trentina, tra compagine femminile e maschile, di Bull Dogs esordienti della Asd Libertas pallacanestro di San Daniele del Friuli si sono scatenati in una partita benaugurante sotto gli occhi vigili dei loro allenatori e di mamme e papà.