Inaugurata a Gemona la mostra sul cinema di Pasolini visto dai manifesti

“A Gemona del Friuli vengono realizzati sempre dei progetti di grande interesse caratterizzati da un elemento per me di grande rilevanza: le collaborazioni. Uscire dal proprio orticello è fondamentale, se si resta all’ombra del proprio campanile il sole tramonta in fretta ma alcuni ancora non lo capiscono. Il Comune di Gemona del Friuli lo ha invece compreso bene come dimostra l’esposizione dedicata a Pasolini dove emerge un grande coinvolgimento dei territori e la capacità di saper cogliere le produzioni culturali più congeniali per creare un lavoro nuovo, in grado di rendere la città ancora più attrattiva, con conseguenti positive ricadute per l’intero territorio”.
Lo ha affermato l’assessore regionale alla Cultura, Tiziana Gibelli, intervenuta con l’assessore regionale alle Finanze, Barbara Zilli, all’inaugurazione della mostra dedicata a Pier Paolo Pasolini “PPP 100. Il cinema di Pasolini visto dai manifesti”, l’esposizione completa di manifesti dei film dell’intellettuale organizzata dal Comune di Gemona del Friuli con la Cineteca del Friuli in programma fino 10 aprile 2023. L’evento si è svolto nella sala consiliare di palazzo Boton a Gemona del Friuli per poi spostarsi all’edificio delle ex carceri del castello alla presenza, fra gli altri, del sindaco, Roberto Revelant, dell’assessore alla Cultura dell’Amministrazione gemonese, Flavia Virilli, di Livio Jacob della Cineteca del Friuli e dei due curatori, Luciano De Giusti e Piero Colussi.
La capacità di lavorare in collaborazione è per Gibelli una modalità operativa che dovrà proseguire nei prossimi anni anche in vista di Go! 2025 Nova Gorica e Gorizia Capitale europea della cultura 2025 “un evento, quest’ultimo, che rappresenta un’occasione unica di promozione e di sviluppo del tessuto creativo, culturale del Friuli Venezia Giulia e dell’attrattività del territorio con conseguenti ricadute socio-culturali e di natura economica. Dobbiamo saper utilizzare questa vetrina internazionale prevedendo progettualità utili allo sviluppo della regione guardando non solo alla visibilità delle nostre produzione culturali”.
L’esponente della Giunta Fedriga ha condiviso i dati riferiti alla qualità della vita che riguardano cultura e tempo libero, apparsi su Il Sole 24 ore, dove Gorizia si posiziona al terzo posto in Italia per consumi culturali e produzioni.
“Abbiamo realizzato un cartellone di iniziative, a o su Gorizia, per poco meno di 300 eventi – ha ricordato Gibelli -. Essere così alti in classifica è un grande risultato. Quanto a crescita dell’afflusso turistico sempre a Gorizia – ha proseguito Gibelli -, la percentuale in rialzo, rispetto al 2019, è del 12%. Il dato pone la città come quella che può vantare il maggiore incremento turistico in regione”.
Sulla scorta di queste riflessioni Gibelli ha dunque rimarcato la valenza di Go! 2025 per l’intera regione. “Bisogna offrire cultura anche nei luoghi che accoglieranno i turisti – ha concluso Gibelli – se non sapremo cogliere questa occasione perderemo tutti”.
Per l’assessore alle Finanze la mostra inaugurata oggi “consente di valorizzare un grande intellettuale, di conoscerlo nelle sue espressioni più alte. Pasolini è stato un interprete di questa terra non solo perché ha saputo mettere in luce un lembo di Italia che era ai margini ma per la capacità di esaltarne la lingua e le tradizioni”.
“Le iniziative legate a Pasolini proseguiranno – ha assicurato Zilli -. Ci saranno ulteriori occasioni di approfondimento con l’Amministrazione comunale di Gemona del Friuli che convergeranno sulle figura di Pasolini e del pittore Pomponio Amalteo”.
Zilli ha infine colto l’occasione per esprimere soddisfazione anche sul luogo scelto per ospitare la mostra: “Il castello è un simbolo di un Friuli ferito, fragile come lo fu Pasolini. Oggi è dunque un grande momento di festa per la nostra comunità che può godere di un’esposizione frutto di un ampio lavoro di squadra: dimostrazione plastica di come lavorare in sinergia arricchisca tutti”.