In Fiera a Udine un’edizione speciale di Casa Moderna

La ripresa post Covid-19 cambia scenari e prospettive su tutti i fronti e in tutti i settori. Compreso quello fieristico, che se da sempre è stato lo specchio dell’andamento dell’economia, dei consumi e delle tendenze, oggi lo è ancora di più. Oltre a fotografare la stato di fatto, l’evento fieristico deve, per sua natura e missione, spingersi oltre, tracciare prospettive, proporre opportunità per il futuro, creare connessione e scambio tra le due componenti che creano e influenzano il mercato, ossia la domanda e l’offerta. Trattandosi di un periodo piuttosto complesso, del tutto straordinario come quello che stiamo vivendo a causa dell’emergenza sanitaria, la manifestazione fieristica che Udine e Gorizia Fiere mette in campo per dare concrete opportunità alle imprese e al territorio è la più importante e con maggiori repliche alle spalle: CASA MODERNA, da 67 edizioni la Fiera del Friuli Venezia Giulia.

I contenuti principali e la nuova “personalità” dell’edizione Speciale 2020, in programma dal 3 all’11 ottobre, è stata presentata oggi (mercoledì 8 luglio) durante la conferenza stampa nella Camera di Commercio di Pordenone e Udine da Lucio Gomiero,  Amministratore Unico di Udine e Gorizia Fiere, Giovanni Da Pozzo, Presidente della Camera di Commercio di Pordenone e Udine, Carlo Piemonte, Direttore Cluster FVG Legno Arredo Casa e Claudio Bertolutti, Titolare azienda settore arredo ed espositore di Casa Moderna.

«Casa Moderna ha una storia fortemente agganciata al territorio e alla gente. Quest’anno metteremo in atto servizi e iniziative ancor più perfezionati e vincenti che ci consentiranno di acquisire un’esperienza ancora più forte per il futuro». 

Vale a dire, curare ulteriormente l’approccio verso l’espositore e il visitatore indipendentemente dalle regole imposte dall’emergenza sanitaria che diventa quindi un’opportunità, uno stimolo a trovare nuove strade e nuovi valori.

«In fatto di sicurezza e considerati gli ampi spazi a disposizione  – ha aggiunto Gomiero –  Casa Moderna garantirà a pieno il distanziamento e le misure di precauzione anti-contagio definite dall’accordo di tutte le Fiere Italiane e il tavolo tecnico-scientifico del Governo e della Regione FVG».

La casa con il lockdown è diventata ancora più centrale nella vita di ognuno di noi aprendo filoni di interesse e di business che Casa Moderna svilupperà. Il rapporto con la nostra abitazione è diventato più intimo e più intenso. Le case si sono così trasformate in ufficio per quanti hanno potuto lavorare in smart working, in laboratori per attività creative e bricolage, in aule studio per i bambini e i ragazzi impegnati nella didattica a distanza, in palestre per mantenersi in forma e in ludoteche per quanti hanno dovuto intrattenere figli piccoli.

Da diversi sondaggi è emerso che la stanza della casa più utilizzata durante l’isolamento è stata la cucina: chi durante il lockdown non ha sfornato torte, tirato la pasta, fatto lievitare pane, pizze e focacce?

Al secondo posto il soggiorno, dedicato alternativamente al lavoro, alla visione di serie tv e film e allo sport casalingo. Ci voleva il coronavirus per farci scoprire quanto è importante lo sport. Si sono visti campioni di resistenza su divano scoprirsi improvvisamente patiti del running e veri runner sfinirsi su e giù per le scale del condominio. Dal workout sul balcone allo yoga in salotto alle bottiglie d’acqua usate come manubri. A seguire il balcone, palcoscenico di momenti di relax, aperitivi e flashmob.

La Fiera non è da sola nel ripartire: lo fa con chi produce a monte i prodotti che fanno parte della casa ossia con la filiera legno che – come ha spiegato Piemonte – con la sua diversificazione (dalla materia prima al dettaglio finale) diversifica ed espande anche il target di interesse verso la manifestazione coinvolgendo operatori e professionisti oltre al grande pubblico. Cluster FVG, con 1082 localizzazione attive e un fatturato annuo di 3,4 mld di euro, porterà in fiera un contributo di conoscenza ed esperienza nel settore legno – casa – arredo. 

Casa Moderna quindi come piattaforma che unisce fiera, aziende e prodotti eccellenza includendo territorio e risorse turistiche. Il dialogo avviato dalla Fiera verso gli imprenditori –  espositori è iniziato ancor prima della pandemia. In rappresentanza di questa categoria, Bertolutti ha sottolineato l’importanza di accordi commerciali importanti che si stanno traguardando e grazie ai quali acquistare  in fiera prodotti di qualità sarà ancora più vantaggioso. Non solo: Casa Moderna è il primo evento del settore casa post covid del settore casa arredo e quindi esporrà i anteprima tutte le novità 2020/2021.

«Bisogna avere coraggio di guardare avanti. La bacchetta non ce l’ha nessuno, ma le idee sì, ce ne sono molte. Idee per riconvertire gli appuntamenti più importanti. Casa Moderna è tra questi  – ha dichiarato Da Pozzo – e sicuramente avrà un suo futuro. È fondamentale dunque studiare un modo per riposizionare queste realtà e siamo certi che Gomiero saprà traghettare la nostra Fiera verso un futuro che tenga conto di tutta questa complessità».

Le adesioni all’edizione 2020 continuano a crescere grazie a scelte sostanziali compiute dalla Fiera che si mette a disposizione del marketing delle aziende, accompagnandole prima e dopo la manifestazione.

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