Impianti termici a legna in primo piano nel convegno di Arta

Si parte da un presupposto, la musica ed il calore hanno la stessa origine: il bosco. Ecco spiegata la scenografia dell’evento che ad Arta Terme ha visto da un lato il clavicembalo FratelliLeita e dall’altro una carriola con dentro del cippato legnoso, rispettivamente il livello più alto e quello più basso del corretto uso a cascata del legno.  

Presso il salone dell’Hotel Savoia, messo a disposizione dall’Amministrazione Comunale, si è svolto l’incontro “QM Impianti termici a legna”, incentrato sull’omonimo sistema di gestione della qualità, che l’Agenzia per l’Energia del Friuli Venezia Giulia (APE FVG) sta importando da Austria e Svizzera all’interno del progetto europeo Interreg Central Europe ENTRAIN (2019-2022), contestualizzandolo al territorio regionale e nazionale. Tale sistema permette di gestire la qualità durante tutte le fasi di pianificazione, finanziamento, progettazione, realizzazione, messa in esercizio, ottimizzazione e gestione di impianti di teleriscaldamento alimentati a fonti energetiche rinnovabili.

L’evento ha visto il coinvolgimento di stakeholder locali operanti nei vari ambiti che ruotano intorno alla produzione di calore da biomasse legnose, partendo da quello relativo alla pianificazione forestale, passando per quello dell’utilizzazione boschiva, dei fornitori di cippato, della progettazione, degli amministratori e funzionari della PA, delle ESCO, dei produttori di tecnologia, della qualità dell’aria fino ad arrivare alla comunicazione.

Attualmente in Friuli Venezia Giulia ed in Italia in genere, la realizzazione di un impianto di teleriscaldamento a biomasse legnose non ha uno standard di qualità a cui far riferimento, nonostante le singole componenti di questo sistema complesso (boschi, cippato, componenti tecnici, produttori, progettisti e gestori dell’impianto) abbiano i loro standard di certificazione e norme tecniche a cui far riferimento. Questa mancanza è fra le principali cause della realizzazione di impianti insostenibili nel medio e lungo periodo, sia dal punto divista economico che ambientale. Il “QM Impianti termici a legna” rappresenta quindi l’elemento in grado di colmare tale mancanza garantendo il buon esito degli investimenti pubblici. Questa tesi è stata argomentata attraverso 24 interviste a stakeholder regionali e nazionali raccolte nel video QM impianti termici a legna – teleriscaldamento – interviste il cui trailer è stato presentato durante l’incontro e dal quale è emerso il contributo di Marco Bussone, presidente UNCEM (Unione Nazionale Comuni ed Enti Montani), che ribadisce l’importanza dello standard QM nel dare qualità, limitare le emissioni e permettere a enti pubblici e a privati di avere impianti migliori e sostenibili, sia economicamente sia ambientalmente, a lungo termine. 

Al saluto iniziale di Luigi Gonano, sindaco di Arta Terme, hanno fatto seguito gli interventi tecnici Biomasse legnose: una risorsa indispensabile, se ben utilizzata di Matteo Mazzolini, direttore di APE FVG, QM: perché adottarlo in Friuli Venezia Giulia? e QM: monitoraggio e ottimizzazione di Francesco Locatelli, APE FVG. L’ingegnere Antonio Nonino, presidente della Rassegna Tecnica del FVG, ha poi presentato il volume “Progetti e opere” a testimonianza dei 50 anni di operato della prestigiosa rivista il cui ultimo numero, contenente l’articolo scritto da APE FVG “Calore dalle biomasse legnose e transizione energetica: opportunità per i progettisti del FVG”, è stato gentilmente messo a disposizione dei partecipanti.

Samuele Giacometti di APE FVG, moderatore della tavola rotonda, ha proseguito i lavori dando la parola agli stakeholder per condividere ed approfondire le buone pratiche e gli spunti, tratti dalle video interviste, inerenti ai temi strategici per gli impianti di teleriscaldamento a biomasse legnose come la pianificazione, l’efficienza, la qualità, il risparmio e la redditività garantiti dal “QM impianti termici a legna”

Hanno preso la parola Simone Peruzzi, sindaco di Dogna, Sebastiano Cacciaguerra, direttore del Servizio Energia della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Matteo Mazzolini, direttore di APE FVG, Antonio Nonino, presidente Rassegna Tecnica del FVG, Sergio Buzzi, presidente Esco Montagna FVG, Verio Solari, dottore forestale, Ermes Antonio De Crignis, presidente Comunità di Montagna della Carnia, Davide Capraro direttore commerciale Herz Italia, Fabrizio Passone, Quadra srl, Luca Tommasoni, presidente Ordine Periti Industriali Provincia di Trieste, Mauro Pinosa, Pinosa Srl e vicesindaco di Lusevera, Luigi Gonano, sindaco di Arta Terme e Coriglio Zanier, sindaco di Socchieve, che ha confermato la scelta dell’amministrazione di restituire alla Regione FVG il contributo di 440.000 euro concesso per la realizzazione di un nuovo impianto di teleriscaldamento. La scelta è scaturita in virtù della valutazione tecnica effettuata da APE FVG a seguito della richiesta arrivata dal sindaco, dopo aver preso parte ad uno degli incontri di presentazione dello standard qualità QM organizzato dall’Agenzia per l’Energia del Friuli Venezia Giulia sul territorio regionale. L’impianto in questione era molto lontano dal raggiungere i requisiti minimi da soddisfare per avere la garanzia di una gestione economicamente ed ambientalmente sostenibile.

L’incontro si è concluso con un saluto musicale, grazie al maestro Gianmaria Paschini e con un aperitivo ai sapori della Carnia organizzato dal Consorzio Turistico Arta Terme Benessere Alpino.




 




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