CarniaCultura

Il volume “Acqua aria terra ghiaccio” racconta quando l’evento naturale diventa disastro

Esce il volume Acqua aria terra ghiaccio – quando l’evento naturale diventa disastro, edito dalla Comunità di montagna della Carnia, ente capofila del Geoparco delle Alpi Carniche, che verrà presentato a Udine, presso l’Auditorium della Biblioteca Rizzi dell’Università, giovedì 29 ottobre prossimo alle ore 17.00.

La pubblicazione raccoglie ed illustra, in modo rigoroso ma con un forte intento divulgativo, le ragioni per cui fenomeni come terremoti, frane, alluvioni, tempeste, si originano e caratterizzano il territorio regionale. Un’attenzione particolare è dedicata all’influenza che la crisi climatica in atto ha sugli eventi naturali, che risultano per questo essere più estremi oppure le cui conseguenze possono essere più difficili da gestire.

Alla comprensione dei fenomeni si affianca una riflessione su cosa possiamo fare, come singoli e come comunità, per prevenire il rischio di danni all’uomo e alle infrastrutture: da una pianificazione territoriale più lungimirante ai comportamenti dei singoli.

Per la realizzazione della pubblicazione sono stati coinvolti studiosi delle Università di Udine e Trieste e professionisti esperti nei singoli fenomeni. In occasione della presentazione di giovedì interverranno il curatore Giuseppe Muscio, Maria Eliana Poli e Stefano Grimaz dell’Università degli Studi di Udine, Chiara Calligaris dell’Università degli Studi di Trieste. Modera la giornalista Anna Pugliese.

Al termine dell’incontro, sarà possibile ritirare una copia del volume, realizzato con fondi europei e distribuito gratuitamente agli interessati. L’iniziativa si inserisce infatti tra le attività del progetto GeoRISK – convivere con il dissesto idrogeologico e la sismicità a 50 anni dal sisma del 1976, finanziato dal programma Interreg Italia/Austria 2021-27 CLLD Heuropen, di cui la Comunità di montagna della Carnia, attraverso il Geoparco delle Alpi Carniche, è capofila. Obiettivo del progetto di fare divulgazione su quegli eventi naturali che, quando colpiscono i centri abitati e le infrastrutture, possono diventare rapidamente dei disastri. Nell’anno degli anniversari del terremoto del 1976 e dell’alluvione del 1966, si sono organizzate mostre, conferenze, progetti con le scuole.

Chiude le iniziative la pubblicazione, che dopo il lancio di Udine verrà presentata e diffusa con successivi eventi anche nel territorio del Geoparco.

(in copertina un’immagine del terremoto del 1976 dall’archivio del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco)