Il presidente della Comunità di Montagna della Carnia? Per CUMò non deve per forza essere un sindaco

Sul tema dell’elezione del presidente della Comunità di Montagna della Carnia riceviamo e pubblichiamo una riflessione da parte di 16 giovani amministratori della Rete CUMò (Carnici Uniti per la Montagna).

In una fase storica favorevole come questa per la montagna, con gli occhi puntati sulle aree periferiche del Paese, con una concertazione aperta con la Regione per le opere strategiche del territorio, con la discussione in atto sul Next Generation EU e con la Programmazione Europea 2021-2027 in fase di definizione, non possiamo permetterci di rimanere impaludati sulle ambizioni personali, con continui tira e molla da parte di tutti i Sindaci e le Sindache coinvolti. 

Le soluzioni che intravediamo sono due: un accordo tra tutti i Sindaci con, ancora una volta, una spartizione di posti senza avere una linea e un’idea comune, cosa che abbiamo sperimentato negli ultimi anni; oppure lo sforzo per trovare una composizione dei vertici del nuovo Ente che sappia porre lo sguardo al di fuori delle strette logiche della solita politica locale, con un Presidente e un Comitato Esecutivo, eletti non per forza ed esclusivamente tra i Sindaci, che possano portare una visione aperta e uno slancio nuovo a questo territorio. Noi propendiamo per la seconda. Non è una bocciatura dei nostri Sindaci, di cui riconosciamo il grande impegno profuso, è un’opportunità offerta dallo Statuto che abbiamo approvato, che va colta, tanto più se non riusciamo a venirne a capo altrimenti. 

Pensiamo che sia l’occasione per un atto di coraggio, per provare a scompaginare davvero le carte e dare una direzione forte alla nostra Carnia, puntando sul rinnovamento, sul cambio di prospettiva rispetto al passato e sull’opportunità di affiancare al lavoro dei Sindaci anche delle figure diverse, che possano dare freschezza e nuova linfa all’azione sovracomunale. Pensiamo ci siano potenzialità importanti nel mondo degli amministratori, ma anche in altre personalità con qualità, visione, competenze e dinamismo da poter mettere a servizio dell’organo. Non crediamo nell’utilizzo del famigerato “manuale Cencelli” per le spartizioni dei posti, crediamo invece che sia giusto e doveroso operare con un occhio inedito verso il rilancio territoriale – unendo esperienza e novità – trovando il meglio delle forze della nostra terra. 

A tal proposito, nelle scorse settimane, abbiamo inviato un documento di 22 pagine a tutti i primi cittadini e le prime cittadine. Un documento ricco di contenuti: giusti, sbagliati, innovativi, banali? Non lo sappiamo, ma è il nostro punto di vista. È la sintesi delle idee, delle sensibilità, delle speranze e degli obiettivi di ragazzi e ragazze, giovani amministratori e amministratrici, che compongono CUMò. Abbiamo detto più volte che quello che ci interessa è fornire una visione e accendere un dibattito per rilanciare questo territorio, lavorare sui temi, non solo sui nomi. Eppure attorno a queste nostre proposte c’è stato sinora un certo silenzio da parte dei primi cittadini. 

Le nostre proposte sono a disposizione, per essere migliorate, anche per essere smentite, ma sono lì per essere discusse e ascoltate, per essere uno spunto, una base, in un momento in cui i vecchi schemi si stanno riproponendo senza esito. 

Ci chiediamo, c’è la volontà di far partire un percorso nuovo? Crediamo ancora che ci sia la possibilità di correggere la rotta, di uscire dalla bolla. Fermiamoci un momento, cari Sindaci e Sindache, e tutti assieme troviamo una soluzione che, compresi i partiti, non si sta ad ora trovando.

RETE CUMò 

Luca Scrignaro (vicesindaco di Paluzza)
Marco Craighero (assessore comunale di Tolmezzo)
Sara Antonipieri (consigliera comunale di Raveo)
Chiara Anzolini (consigliera comunale di Tolmezzo)
Denis Blarasin (assessore comunale di Ravascletto)
Marco De Barba (assessore comunale di Cavazzo Carnico)
Anna Del Fabbro (consigliera comunale di Tolmezzo)
Simone Del Fabbro (assessore comunale di Treppo Ligosullo)
Sara Ferigo (consigliera comunale di Paularo)
Agata Gridel (assessora comunale di Ovaro)
Edi Mainardis (vicesindaco di Amaro)
Alice Marchi (assessora comunale di Tolmezzo)
Sara Morocutti (consigliera comunale di Sutrio)
Gabriele Moser (consigliere comunale di Tolmezzo)
Mattia Rugo (consigliere comunale di Enemonzo)
Gian Luca Vriz (consigliere comunale di Raveo)

 

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