Il Coro Rôsas di Mont di Ovaro ricorda i suoi maestri e fondatori

di TITA DE STALIS

Quasi novelli sacerdoti, furono spediti in Carnia nel 1972 per gestire l’antica Pieve di S.Maria di Gorto di Ovaro, dove rimasero fino alla morte; anzi, ci sono ancora, poiché riposano all’ombra di quel campanile.
Stiamo parlando di don Lorenzo Dentesano e di don Giuseppe Cargnello, da “clapa” di pre Checo Placerean e di pre Toni Bellina. Per 45 anni dispensarono saggezza e le buone regole del vivere cristiano ai fedeli della destra Degano e non solo.
Sono ben 8 le frazioni del Comune di Ovaro appollaiate sulla destra del fiume, con le rispettive chiese che fanno riferimento alla Pieve; in ognuna di esse c’è l’impronta dei due presbiteri, per cui è opinione diffusa che abbiano lasciato in segno indelebile.
Ecco allora che il Coro Rôsas di Mont ha deciso che i due personaggi vengano immortalati in due ritratti olio su tela, affinché possano essere onorati da tutti coloro che li conobbero e non solo. L’opera è stata affidata all’artista russo Oleg Supereco, assai conosciuto ed apprezzato non solo in Italia. Egli dipinge ancora con le tecniche rinascimentali.
Resta da decidere dove collocare i due ritratti, che nel frattempo saranno presentati ai fedeli venerdì 30 luglio alle ore 20 presso la Pieve di S.Maria. La regia della serata è stata affidata a don Alessio Geretti, il fondatore del Comitato S.Floriano, profondo conoscitore dell’artista e dei due confratelli scomparsi. La serata offrirà altresì l’opportunità al Coro Rôsas di Mont, dopo tanti mesi di silenzio, dovuti al covid, di far nuovamente sentire la sua voce.

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