I Comitati in difesa del “San Michele” raccolgono segnalazioni sui disservizi al nosocomio gemonese

“Mentre il recente esposto sui disservizi sanitari nel Gemonese, che abbiamo fatto in Procura viene valutato nelle sedi opportune, i Comitati a difesa del San Michele e della sanità territoriale chiedono il sostegno dei cittadini del Gemonese e ne spiegano il motivo”. Inizia così la nota diffusa da Claudio Polano, a nome dei Comitati gemonesi. “In questi anni abbiamo ricevuto molte segnalazioni verbali relative ad alcuni ritardi dell’arrivo delle ambulanze, sulla mancata presenza della Guardia Medica a Gemona, che ha costretto l’utenza a molte telefonate infruttuose e/o a spostamenti in altre sedi per avere risposta ai propri problemi, alla mancanza del medico notturno al Dip/Suap, ad altri disservizi e non ultimo a ciò che ha comportato per il Gemonese, in termini di mancata risposta sanitaria la chiusura del Punto di Primo Intervento, avvenuta nell’Ottobre 2020”.

“Un servizio fondamentale per il nostro territorio, che verrà riaperto, parole del Direttore Generale ASUFC, Caporale, solo ” quando verrà trovato il personale necessario “! In questo caso la domanda sorge spontanea, perchè non riportano a Gemona il personale che vi operava al momento della sua chiusura? Una richiesta che non ci stancheremo di reiterare, visto l’assoluto silenzio sull’argomento della Regione, dei politici e amministratori del territorio. Per questo chiediamo ai cittadini di segnalarci per iscritto o telefonicamente in modo dettagliato (comgemona2@gmail.com – Cel. 3348456517 ) i disservizi e i problemi che hanno avuto in questi anni, garantendo l’assoluta riservatezza di quanto ci verrà comunicato. Segnaliamo inoltre la necessità di un intervento celere e finalmente risolutore sul tetto del San Michele, che chiediamo da tempo e già finanziato con 700.000 euro, visto che anche con le ultime piogge l’acqua è scesa copiosa in alcuni locali e secchi e altro erano particolarmente numerosi, in particolare nel corridoio di accesso alla sala prelievi. Infine, anche qui dopo numerose rimostranze da parte nostra, prendiamo atto con soddisfazione dei previsti lavori per la riparazione dei 4 ascensori, ora fermi per guasti e/o vetustà. E’ un segnale piccolo ma importante, dimostrando che in mezzo a tante promesse, tutte ancora da realizzare, almeno alcune cose, grazie al nostro costante, puntuale impegno di proposta e denuncia, trovano concreta realizzazione.”