Grazie al Cai di Ravascletto anche i disabili possono vivere la montagna

Curare le malattie del corpo e della mente con la montagna può sembrare un azzardo, un’idea romantica e un po’ visionaria, ma l’esperienza dimostra l’esatto contrario. Questa è una modalità di frequentazione della montagna in cui il salire non è soltanto ascesa fisica, ma anche progresso nel percorso della salute e dell’autonomia: le attività in montagna affiancano i trattamenti farmacologici, psicologici e/o educativi in atto.

Con il termine “montagnaterapia” si intende definire un originale approccio metodologico a carattere terapeutico-riabilitativo e/o socioeducativo, finalizzato alla prevenzione, alla cura ed alla riabilitazione degli individui portatori di differenti problematiche, patologie o disabilità;.

La Joelette

La Sezione del CAI di Ravascletto da anni ha promosso questa attività: in collaborazione con il Centro di Salute Mentale e la Comunità Piergiorgio di Caneva di Tolmezzo, ogni anno attua un programma di uscite sul territorio, con attività sicuramente interessanti: Valdajer, Piani del Montasio, Promosio, Cason di Lanza con pernottamento, lezioni con i cani di valanga a Forni di Sopra, corsi di sicurezza sulla neve ed altro, fornendo supporto organizzativo, logistico e di accompagnamento in sicurezza.

Dopo un lungo periodo di inattività legato alla pandemia, quest’anno sono riprese le attività, con una novità importante: con l’intento di rendere fruibile la montagna ad un maggior numero possibile di persone, la sezione si è dotata di una “Joelette“, una carrozzina passiva che nasce proprio per rendere semplice il trasporto dei disabili in montagna e sui sentieri all’aria aperta, offrendo alle persone disabili la possibilità di vivere esperienze che sino a poco tempo fa erano per loro invece impossibili da intraprendere.

Questo nuovo mezzo è stato presentato dal CAI di Ravascletto alla Piergiorgio in occasione di un recente incontro. Alla presenza del gruppo di montagnaterapia della Sezione, accompagnati da Alessandro Plozner, dal Responsabile della struttura Nicola Mantineo e dall’educatrice Claudia Marcuzzi, gli utenti hanno potuto conoscere e prendere confidenza con il nuovo mezzo. Favorevole l’accoglienza alla Joelette, subito messo alla prova con un prima uscita nei pressi di Venzone. Rimane confermata la disponibilità della Sezione a mettersi a disposizione anche di altre realtà similari.