Il grande skyrunning fa tappa per la decima volta a Paluzza

Prosegue a pieno ritmo il cammino dell’Aldo Moro Paluzza verso l’organizzazione della 10a edizione dell’International Skyrace Carnia, competizione di skyrunning che partirà dalla località “Laghetti” di Timau domenica 18 giugno.
I sentieri della Carnia, oltre ad assegnare i titoli tricolori giovanili della disciplina Sky, saranno protagonisti anche dell’assegnazione dei titoli di Campionato Regionale Sky di tutte le categorie, dagli Under 18 fino ai Master.
Da qualche settimana sulle pagine ufficiali della competizione www.aldomoropaluzza.it è possibile scaricare la traccia GPS per utilizzarla successivamente con gli smartphone e con gli orologi dedicati.

Il podio maschile 2016 con al centro il vincitore Nicolò Francescatto

Il percorso dell’International Skyrace Carnia parte dalla pista di fondo “Laghetti”,  situata otto chilometri a nord di Paluzza. Da qui gli atleti si “arrampicheranno” per raggiungere inizialmente il Rifugio Marinelli passando per il Monte Floriz. Il percorso scenderà poi verso Passo Monte Croce Carnico e risalirà per la seconda ascesa lungo il Monte Pal Piccolo e Pal Grande. I concorrenti in questa fase attraverseranno il museo a cielo aperto della Grande Guerra. I partecipanti correranno a confine con il cielo tra le trincee, passeranno in luoghi carichi di fascino e straordinaria storia. Dopo questo salto nella storia il percorso inizierà a scendere per ritornare alla Pista “Laghetti”.
I monti della Carnia, immersi nella storia della Grande Guerra, oltre alla partecipazione dei migliori skyrunner in circolazione vedranno anche centinaia di appassionati avventurarsi lungo il percorso più breve di 19,900 chilometri che esclude il passaggio alla Cima Floriz e al Rifugio Marinelli.
Lo scorso anno si imposero Nicolò Francescatto e Silvia Rampazzo.
Francescatto, giovane atleta di casa alla sua prima grande affermazioni in carriera, aveva preceduto Nicola Giovanelli e Tiziano Moia, mentre la Rampazzo aveva prevalso sulle carniche Lavinia Garibaldi e Martina Spangaro.