Giro d’Italia: a San Daniele spunto vincente di Tratnik, Almeida resta in maglia rosa

Jan Tratnik (Bahrain-McLaren) ha conquistato la sua prima vittoria al Giro d’Italia in occasione della 2000esima tappa della Corsa Rosa. Sul traguardo di San Daniele in Friuli, non lontano dal suo paese, il corridore sloveno ha battuto il compagno di fuga Ben O’Connor (NTT Pro Cycling) nei metri finali della tappa, mentre il compagno di squadra Enrico Battaglin, anche lui in fuga dal mattino, ha completato il podio.
João Almeida (Deceuninck – Quick-Step) ha attaccato i suoi rivali sullo strappo finale aumentando di due secondo il suo vantaggio in classifica generale.

LE PILLOLE STATISTICHE

-Prima vittoria al Giro per Jan Tratnik: il suo ultimo successo era stato il prologo del Tour de Romandie il 30 aprile 2019.
-Ottava vittoria di tappa slovena al Giro: Tratnik è il quinto sloveno vincente al Giro dopo Luka Mezgec, Matej Mohoric, Jan Polanc e Primoz Roglic.
-14^ Maglia Rosa per João Almeida, le stesse, tra gli altri, dei vincitori del Giro Marco Pantani e Paolo Savoldelli. Anche i vincitori Giovanni Brunero e -Tano Belloni furono leader per 14 tappe, prima dell’introduzione della maglia Rosa.

RISULTATO DI TAPPA
1 – Jan Tratnik (Bahrain – McLaren) – 229 km in 6h04’36”, media 37.685 km/h
2 – Ben O’Connor (NTT Pro Cycling Team) a 7”
3 – Enrico Battaglin (Bahrain – McLaren) a 14”

CLASSIFICA GENERALE
1 – João Almeida (Deceuninck – Quick-Step)
2 – Wilco Kelderman (Team Sunweb) a 17”
3 – Jai Hindley (Team Sunweb) a 2’58”


CONFERENZA STAMPA

Il vincitore di tappa Jan Tratnik“Era la mia ultima occasione per provare a vincere una tappa perché nei prossimi giorni sarà troppo dura con le montagne. Inoltre era la frazione più vicina alla Slovenia e tanti spettatori sulla strada tifavano per me. Ho attaccato proprio dov’erano i miei amici e la mia famiglia: mi ha dato energia extra per andare a vincere. È emozionante perché questo è il mio primo successo in un grande giro. Di solito sono contento di aiutare la mia squadra, oggi ho avuto un’opportunità unica e sono riuscito a coglierla”.

La Maglia Rosa João Almeida: “Non credo di aver speso più dei miei avversari per lo scatto finale. Pensavo a difendermi e spesso la miglior difesa è l’attacco. Non c’è paragone tra l’arrivo in salita di oggi e le salite che abbiamo davanti ma conosco lo Stelvio, l’ho affrontato già due volte in allenamento. È  una salita che mi piace molto e non vedo l’ora di affrontarla”.

La Maglia Azzurra Giovanni Visconti: “Oggi non stavo benissimo, sapevo di non potermi giocare la vittoria allora ho fatto il possibile per prendere qualche punto per la Maglia Azzurra. Guerreiro è molto forte, credo che sia il favorito per la classifica del Gran Premio della Montagna”.


LA REGIONE FVG

“Più che mai in questo momento c’è un forte legame tra il Giro e la nostra regione. Quando un ciclista deve affrontare la fatica di una scalata si alza sui pedali, stringe i denti e punta al traguardo. Così è anche per noi: di fronte all’emergenza in cui ci troviamo, la nostra comunità regionale si fa forza e affronta a testa alta questa difficoltà per superare il difficile traguardo che ha di fronte”.
Lo ha detto il governatore della Regione Massimiliano Fedriga a margine della cerimonia di premiazione degli atleti al traguardo di San Daniele del Friuli della 16esima tappa del Giro d’Italia.
Alla presenza del sindaco Pietro Valent, del patron della corsa rosa Mauro Vegni, del presidente del Consiglio regionale Piermauro Zanin e degli assessori regionali allo Sport Tiziana Gibelli, alle Autonomie Locali Pierpaolo Roberti e alle Finanze Barbara Zilli, Fedriga ha premiato sul podio la maglia rosa Joao Almeida. All’assessore Gibelli invece è stato affidato il compito di consegnare la maglia azzurra al leader che ha conquistato più punti scollinando le cime del Giro, l’italiano Giovanni Visconti.
Il governatore ha posto in evidenza il successo organizzativo delle due tappe che hanno dato una visibilità internazionale al Friuli Venezia Giulia. “Nonostante il Covid abbia reso tutto più difficile – ha detto Fedriga – non posso non evidenziare la perfetta riuscita di queste giornate di ciclismo mondiale nel nostro territorio. Un plauso va rivolto ad Enzo Cainero che, con il sostegno della Regione, è riuscito a portare il Giro nella casa di uno dei simboli dell’orgoglio nazionale, ovvero la base di Rivolto, sede delle Frecce tricolori. Questa è stata una scommessa nella scommessa poiché, a causa del Covid, il percorso sembrava tutto in salita. Invece da bravi scalatori siamo riusciti a completare quello che era un disegno programmato molto tempo addietro. L’affetto del pubblico sia lungo le strade della corsa che ai traguardi di Piancavallo e San Daniele testimoniano ancora una volta il forte legame esistente tra la gara e il Friuli Venezia Giulia”.
Dal canto suo l’assessore regionale allo Sport Tiziana Gibelli ha sottolineato il fatto che queste manifestazioni riescono a mettere in evidenza quanto di meglio sa esprimere la regione. “Non c’è dubbio – ha detto Gibelli – che i grandi eventi sportivi siano di casa in Friuli Venezia Giulia grazie anche alla professionalità di chi è impegnato nell’organizzazione delle manifestazioni. Le due tappe sono state una grande festa di popolo e sono contenta della risposta di pubblico che c’è stata in entrambe le frazioni. L’arrivo a San Daniele – ha concluso – ha permesso di dare lustro a quanto di meglio sa offrire la nostra Regione: qui ha sede la biblioteca Guarneriana, una delle dieci più antiche d’Europa ed è la terra del prosciutto crudo, uno dei brand che caratterizza il Friuli Venezia Giulia in Italia e nel mondo”.

“Anche con la seconda tappa del Giro tutta friulana, la nostra regione ha segnato il goal della resistenza, della speranza e della capacità di organizzare eventi di questa importanza in estrema sicurezza, nonostante le tante incertezze e paure segnate dalla pandemia”.
Questo il saluto del presidente del Consiglio regionale, Piero Mauro Zanin, ai corridori ma vieppiù alle centinaia di appassionati che per ore hanno seguito lo svolgersi della gara lungo i 229 chilometri caratterizzanti la 16esima tappa del Giro d’Italia.
“Oltre a testimoniare bellezza paesaggistica e architettonica, cultura e prodotti agroalimentari d’eccellenza, siamo portatori di un esempio di grande sforzo comune – ha sottolineato Zanin -, dove ha premiato la volontà di andare avanti e guardare al futuro. Penso che questo possa essere di buon auspicio non solo per la nostra economia, ma anche per le nostre famiglie nel momento in cui siamo tutti fortemente provati dalla Covid-19 ora che c’è il ritorno a scuola dei nostri figli e le attività lavorative che devono assolutamente riprendere”.
Per far sì che ciò accada, per il presidente del Consiglio “c’è bisogno che tutti insieme rispettiamo quelle che sono le procedure di sicurezza, perché questo virus va fermato e per riuscirci ci devono essere una coscienza e una volontà collettiva”.

 

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