“Gestire la resilienza territoriale”, a Gemona il workshop dell’Università di Udine
Come “Gestire la resilienza territoriale” per affrontare situazioni emergenziali legate a terremoti, pandemie, crisi climatiche e, più in generale, eventi complessi. È il tema dell’incontro di lavoro che Regione Friuli Venezia Giulia e Università di Udine terranno mercoledì 21 ottobre, a Palazzo Fantoni a Gemona (via Caneva 2), con inizio alle 14.30. L’incontro servirà a porre le basi per possibili soluzioni giuridiche idonee a implementare una governance adattiva per gestire i cambiamenti e le crisi che caratterizzano la nuova normalità.
Obiettivi
Tre gli obiettivi del workshop: individuare principi condivisi della governance per gestire la resilienza territoriale; individuare strumenti normativi e amministrativi più flessibili e sistemici capaci di assecondare le necessità di adattamento contingente; avviare un percorso di sperimentazione istituzionale a livello regionale.
Prima sperimentazione
Come prima sperimentazione applicativa verrà affrontato il tema della regolamentazione del Resilience Advisor. Un professionista che affianca e supporta gli enti locali in caso di emergenza e che opera come parte di un sistema organizzato e coordinato dalla regione. Una figura nata con il “Manifesto Friuli 2026”, risultato del forum “Costruire la resilienza” organizzato a giugno da ateneo e Regione con la partecipazione delle professioni della Struttura tecnica nazionale.
Il programma
Introdurranno i lavori: il delegato dell’ateneo per la sede di Gemona e per la montagna, Andrea Cafarelli; il sindaco di Gemona, Roberto Revelant; il rettore dell’ateneo friulano, Angelo Montanari, e il presidente della Regione, Massimiliano Fedriga, con un videomessaggio. Porterà le conclusioni l’assessore regionale Riccardo Riccardi.
Il workshop prevede due sessioni: la prima, dalle 15, è dedicata a “Governare la complessità: dal modello emergenziale alla governance adattiva”. Introdurrà e coordinerà la delegata dell’ateneo per i rapporti con il territorio e valorizzazione delle conoscenze, Elena D’Orlando, docente di Diritto amministrativo e pubblico dell’ateneo friulano. Interverranno: il direttore centrale della Protezione civile regionale, Amedeo Aristei, su “Il modello di Protezione Civile tra emergenza e istituzionalizzazione”; l’avvocata Daniela Iuri, dell’avvocatura della Regione Friuli Venezia Giulia, che illustrerà gli “Attuali strumenti giuridici di governance delle crisi in Friuli Venezia Giulia”, e il docente di docente di Diritto amministrativo e pubblico dell’Università di Udine, Pier Marco Rosa Salva, che parlerà di “Governance adattiva e sviluppo della resilienza territoriale: dal Manifesto Friuli 2026 all’ipotesi di una rete regionale di supporto”.
Il workshop prevede due sessioni: la prima, dalle 15, è dedicata a “Governare la complessità: dal modello emergenziale alla governance adattiva”. Introdurrà e coordinerà la delegata dell’ateneo per i rapporti con il territorio e valorizzazione delle conoscenze, Elena D’Orlando, docente di Diritto amministrativo e pubblico dell’ateneo friulano. Interverranno: il direttore centrale della Protezione civile regionale, Amedeo Aristei, su “Il modello di Protezione Civile tra emergenza e istituzionalizzazione”; l’avvocata Daniela Iuri, dell’avvocatura della Regione Friuli Venezia Giulia, che illustrerà gli “Attuali strumenti giuridici di governance delle crisi in Friuli Venezia Giulia”, e il docente di docente di Diritto amministrativo e pubblico dell’Università di Udine, Pier Marco Rosa Salva, che parlerà di “Governance adattiva e sviluppo della resilienza territoriale: dal Manifesto Friuli 2026 all’ipotesi di una rete regionale di supporto”.
Dalla 16:45 circa la seconda sessione intitolata “Il Friuli come laboratorio di governance adattiva”. Inizierà Elena D’Orlando illustrando la proposta della “Carta dei principi per una governance adattiva”. Seguirà la tavola rotonda “La carta dei principi per gestire la resilienza territoriale” con: Daniela Iuri; Amedeo Aristei; il direttore della Scuola laboratoriale di alta formazione in resilienza per lo sviluppo sostenibile (Uniud ResilHub) dell’ateneo friulano, che ha sede a Gemona, Stefano Grimaz; il docente di diritto amministrativo dell’Università di Udine, Gianfranco Postal; il presidente della sezione regionale dell’Associazione nazionale comuni italiani (Anci), Dorino Favot, e l’ex sindaco di Colloredo di Monte Albano, Roberto Molinaro.
L’inquadramento
«L’ampio ricorso all’istituto della deroga – spiega Stefano Grimaz – per affrontare la gestione della ricostruzione del Friuli dopo il terremoto del 1976 e le soluzioni di gestione messe a punto per superare le più recenti crisi territoriali sono alla base di un confronto e discussione che traguarda possibili soluzioni giuridiche idonee per implementare una governance adattiva e sistemica, sfruttando anche le specificità che contraddistinguono l’autonomia della Regione Friuli Venezia Giulia».
Per questo motivo il workshop si focalizzerà, spiega Elena D’Orlando, «sulle forme di governance necessarie per fronteggiare i continui cambiamenti e la complessità delle crisi. A partire da una disamina delle esperienze di governance delle emergenze si punta a delineare possibili soluzioni giuridiche idonee a porre in atto una governance adattiva per gestire i cambiamenti e le crisi che caratterizzano la nuova normalità».
Per questo motivo il workshop si focalizzerà, spiega Elena D’Orlando, «sulle forme di governance necessarie per fronteggiare i continui cambiamenti e la complessità delle crisi. A partire da una disamina delle esperienze di governance delle emergenze si punta a delineare possibili soluzioni giuridiche idonee a porre in atto una governance adattiva per gestire i cambiamenti e le crisi che caratterizzano la nuova normalità».
(nella foto Palazzo Fantoni)
