Garantita la presenza del corso di Scienze Motorie a Gemona

“Accolgo con soddisfazione la decisione del Consiglio e della Giunta di non modificare la sostanza della norma della legge regionale sullo sport che affidava la direzione tecnica delle strutture sportive a laureati in Scienze motorie o diplomati Isef. La nostra battaglia per difendere chi ha investito tempo e risorse per conseguire una laurea è stata premiata”.

Con queste parole il vicecapogruppo consiliare di Autonomia Responsabile, Roberto Revelant, commenta l’esito della seduta d’Aula che ha approvato le modifiche al testo unico in materia di sport.

Una denuncia partita a marzo – spiega il consigliere di AR – si è concretizzata nel disegno di legge approdato in Aula per l’approvazione, dove la norma in questione veniva modificata per permettere anche a istruttori tecnici qualificati da un semplice corso con relativo esame organizzato da una federazione di assumere la direzione tecnica delle palestre. Questa norma avrebbe di fatto depotenziato il ruolo e le funzioni dei laureati in Scienze motorie, motivo per cui ho accolto l’appello accorato dei rappresentati dell’università e ho presentato un emendamento per evitare tale ingiustizia. Bene hanno fatto l’assessore Torrenti e la maggioranza a rivedere la posizione iniziale, accogliendo le motivazioni esposte a difesa degli operatori di scienze motorie laureati e ha ripristinato la situazione esistente.

Revelant afferma di credere fermamente che la tutela delle persone che praticano attività motoria passi attraverso la valorizzazione e il riconoscimento della professionalità e delle competenze degli operatori in possesso della laurea in Scienze motorie o del diploma universitario Isef. La nostra Regione, ricorda, può vantare un’eccellenza riconosciuta in questo campo rappresentata dal corso di laurea in Scienze motorie dell’Università di Udine, più volte indicato tra i migliori d’Italia per la qualità della sua didattica.

Il consigliere conclude ringraziando l’assessore Torrenti e la maggioranza perché hanno compreso l’importanza di difendere il futuro dei laureati in Scienze motorie e garantire la presenza del corso a Gemona, con le ovvie ricadute positive anche per la cittadina friulana.

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