Furti con la “tecnica dell’abbraccio”, arrestati dopo la fuga sull’A4
Avvicinavano persone anziane con una scusa, fingendo di conoscerle o chiedendo informazioni. Poi, al momento dei saluti, le abbracciavano o stringevano loro la mano, riuscendo a sottrarre collanine, anelli e altri oggetti preziosi. Una serie di colpi messi a segno con la cosiddetta “tecnica dell’abbraccio”, conclusa con un inseguimento sull’autostrada A4 e una fuga a piedi nelle campagne veneziane.
I carabinieri della Sezione operativa della Compagnia di Udine, al termine di una mirata attività investigativa avviata dopo diverse denunce, hanno arrestato una donna di 38 anni e un giovane di 20, entrambi stranieri, senza fissa dimora. Le ipotesi di reato contestate sono furto con destrezza e rapina in concorso.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il primo episodio attribuito ai due risale al 29 giugno a Cinto Caomaggiore, in provincia di Venezia. La vittima, una donna di 79 anni, era stata avvicinata e derubata della catenina che portava al collo. I militari avevano acquisito le immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza della zona e raccolto la descrizione dettagliata fornita dall’anziana, avviando così le ricerche dei sospettati.
La svolta è arrivata nella giornata di venerdì 31 luglio a Santa Maria la Longa. I due avrebbero avvicinato un uomo di 90 anni, ma l’anziano si è accorto del tentativo di furto e ha reagito, costringendoli a fuggire. I sospettati sono saliti su un’utilitaria bianca e si sono diretti verso l’autostrada A4, imboccandola in direzione Venezia.
Le pattuglie si sono immediatamente messe sulle loro tracce. All’altezza di Marcon, trovandosi la strada sbarrata da una pattuglia della Polizia stradale, i due hanno abbandonato l’automobile e hanno proseguito la fuga a piedi attraverso le campagne.
Il tentativo di far perdere le proprie tracce è però durato poco. A chiudere ogni possibile via di fuga c’erano i carabinieri della Compagnia di Udine e i colleghi del Nucleo radiomobile di Mestre, intervenuti a supporto dell’operazione. La donna e il giovane sono stati così raggiunti e bloccati.
I due sono ritenuti responsabili anche di un ulteriore furto commesso ai danni di una donna di 83 anni residente a Torviscosa. Al termine degli accertamenti, l’uomo è stato condotto nella casa circondariale di Udine, mentre la donna è stata trasferita nel carcere di Trieste, a disposizione dell’autorità giudiziaria.
