A Forni di Sopra i migliori scacchisti mondiali si sfidano

Il torneo internazionale di metà giugno aveva abituato a grandi ospiti internazionali, ma mai come quest’anno, tanti campioni da tutto il mondo hanno deciso di venire in Friuli e più precisamente a Forni di Sopra per sfidarsi. Quello della Carnia è tra i tornei più importanti d’Italia e a denotare questa caratteristica sono diversi fattori: la qualità dei giocatori, i numeri in termine di partecipazione, il montepremi da 10.000 euro e una collaborazione tra albergatori, cittadinanza ed amministrazione comunale che rendono la settimana scacchistica un appuntamento ormai irrinunciabile per gli appassionati di scacchi.

L’edizione 2016 vede grandi protagonisti da tutto il mondo: 23 nazionalità e 120 giocatori circa, con rappresentative del latino America (dal Messico al Brasile, passando per Colombia, Argentina, Ecuador e Perù), europee, asiatiche e perfino un giocatore che arriva direttamente dalle Isole Faroe. Due sono poi i fiori all’occhiello di quest’anno: il ritorno del campione Carlos Matamoros, stella degli scacchi latinoamericani e vincitore dell’edizione 2014, e le habituées del progetto “Rumbo a la Gran Maestria”; un sodalizio consolidato che sottolinea quanto il torneo di Forni di Sopra non passi inosservato alla Federazione Internazionale di Scacchi (FIDE), che decide ogni anno di mandare giovani campionesse per consolidare il loro bagaglio d’esperienza.

La regia è sempre quella dell’Accademia Internazionale di Scacchi in collaborazione con il Circolo Scacchistico Udinese, Comune di Forni di Sopra e Regione FVG,  a cui ormai spetta la cittadinanza onoraria per aver reso una località principalmente orientata al turismo invernale un vero e proprio punto di riferimento nel panorama scacchistico nazionale ed internazionale. Quando, poi, gli si domanda cosa lo porta a perpetuare la collaborazione e a scegliere ogni anno Forni di Sopra come scenario per il suo torneo di punta, Mogranzini risponde con estrema sincerità “Raramente ci sono amministrazioni comunali con cui coltivare un seme che cresce di anno in anno fino ad arrivare al punto in cui siamo arrivati qua a Forni. Oggi, e fin da subito, abbiamo trovato persone disponibili e ben disposte nei confronti di uno sport come gli scacchi. Tengo poi a precisare che in questa realtà, lontana dalla frenesia delle grandi città, è la dimensione personale ad avere la meglio sulla rigidità istituzionale di altri posti. Lo si vede quando il Sindaco Anziutti si impegna in prima persona affinché sia tutto a posto per il torneo, o quando gli albergatori con cui collaboriamo per offrire ospitalità agli scacchisti ci chiamano durante l’anno per amicizia e non solo per lavoro”.

Le gare proseguono sino al 19 giugno per la 7ª edizione dell’Open Internazionale di scacchi a Forni di Sopra.

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