A Cassacco la musica dei “Capitano tutte a noi”

“La musica ci ha dimostrato di essere uno stimolo formidabile per aiutare a superare e a vincere le barriere, non solo del pregiudizio ma anche del pensare comune”. Così si presentano i Capitano tutte a noi, formazione musicale nata nel 2013 a Pordenone all’interno di un progetto della Cooperativa sociale Itaca, che il 7 luglio alle 21.15 al Parco d’Europa di Cassacco si esibiranno al Festival Folkest prima degli emiliani Brigata Lambrusco, arrivati al Festival dopo essersi qualificati attraverso le selezioni del concorso Suonare@Folkest per rinnovare la storia della musica nata nel periodo della Resistenza, o a essa ispirata, e la memoria delle tradizioni emiliane con un repertorio che intreccia canti della pianura e dell’Appennino a elementi di combat-folk più contemporaneo.e attualmente formata da otto componenti.

Musica e diritti con una riflessione aperta sui temi del sociale, i Capitano tutte a noi, per la terza volta a Folkest con Itaca, presentano quest’anno un con brani propri, implementato con pezzi di Cindy Lauper e Belinda Carlisle. Tra le ultime novità il contatto con Riccardo Maffoni, vincitore di Sanremo giovani nel 2006, del quale reinterpretano a modo loro “La bicicletta”, ma ci sarà anche un medley dei Beatles, un brano dei Placebo ed un omaggio al grande Eugenio Finardi per i 40 anni di “Musica ribelle”.

Da 16 anni Cooperativa sociale Itaca e Folkest sono impegnati fianco a fianco in un’ottica di sensibilizzazione rivolta all’accoglienza delle persone e al rispetto di tutte le individualità. Perché salvaguardia del diritto di cittadinanza è sinonimo anche di potenziamento dell’autonomia della persona e valorizzazione di tutte le abilità. Per dare maggiore forza al proprio impegno, Itaca anche quest’anno – e per il terzo anno consecutivo – sarà presente al Festival Folkest con il progetto Capitano tutte a noi, gruppo musicale nato nel 2013 a Pordenone e attualmente formato da otto componenti.

Caratteristica del progetto Capitano tutte a noi è il suo essere aperto costantemente all’ingresso di altri componenti, anche solo per condividere un’esperienza musicale di ascolto dell’altro, in cui il gruppo, oltre che musicale, diventa una famiglia, un gruppo di amici. Un luogo e laboratorio di confronto dove gli elementi principali sono la forza dell’essere gruppo e la condivisione di una passione comune, la musica, che diventa sorella, amica ed è di casa.

Sono trascorsi oramai 16 anni da quel primo incontro tra Itaca e Folkest, e ogni estate si conclude con l’impegno di continuare a condividere un cammino ed un progetto comune per promuovere il lavoro di rete e di incontri. Per contrastare le derive della democrazia, per sostenere diritti e valori come la vicinanza, la fratellanza, l’aiuto reciproco al di là di ogni confine etnico, stigmatico, religioso, fisico, sociale, sessuale, culturale o di qualsiasi altro genere.

Perché è solo partendo da questi principi che è possibile migliorare la qualità della vita delle persone, una strada che Itaca e Folkest percorrono insieme dal 2001: Concordia Sagittaria (2001 e 2002), Latisana (2003), Venzone (2004), Pordenone (2005), Maniago e Pordenone (2006), Pordenone e Portogruaro (2007), San Donà di Piave e Pordenone (2008), San Donà di Piave e Pordenone (2009), Pordenone, Udine e Maniago (2010), Pordenone e Spilimbergo (2011), Pordenone (2012), Pordenone (2013), Aviano, Tolmezzo e Spilimbergo (2014), Talmassons, Spilimbergo e Pordenone (2015).

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