Fauner-Paruzzi-Piller Cottrer: il Panathlon premia le stelle dello sci friulano

Emozioni e passione. Sono stati questi gli ingredienti del nuovo appuntamento targato Panathlon Club Udine.

La serata, che come di consueto si è tenuta nell’elegante cornice dell’Hotel Astoria di piazza XX settembre, è stata dedicata ai campioni dello sci friulano: “Olimpionici protagonisti di grandi imprese sportive, che con la loro eccellenza hanno contribuito a portare lustro allo sport friulano e anche a quello nazionale”, come precisato da Massimiliano Pittilino, presidente del Club-service cittadino. “Abbiamo pensato di mettere assieme – ha sottolineato Pittilino – tre grandi atleti del recente passato, ovvero Gabriella Paruzzi, Pietro Piller Cottrer e Silvio Fauner, con dei palmarès d’eccellenza, e due atleti ancora in piena attività, entrambi reduci dalle Olimpiadi di PyeongChang, Raffaele Buzzi e Sebastian Colloredo. Come di consueto – ha concluso – li abbiamo messi a confronto, nello spirito del Panathlon, ovvero quello del fair play e dello sport buono, quello con la ‘s’ maiuscola”.

La serata, moderata dal vicepresidente della FISI FVG Tancredi Del Mestre, ha ripercorso le incredibili gare di Paruzzi, Piller Cottrer e Fauner, che hanno fatto la storia dello sci italiano e le recenti prove di Buzzi e Colloredo: “Sono il nostro orgoglio, il nostro vanto. Ci hanno fatto soffrire, ci hanno fatto piangere, ci hanno fatto gioire. Alcuni – ha ricordato Del Mestre -. Rappresentano il recente passato, altri il presente e il futuro, un futuro che sarà sicuramente ricco di soddisfazioni, perché la nostra regione è una terra di campioni. Una regione piccola, che è però riuscita negli anni a ‘regalare’ alla nazionale tantissimi campioni e così tante medaglie da far fatica a ricordarcele tutte. Anche quest’anno ben otto atleti del Fvg hanno partecipato alle Olimpiadi in Corea, tutti hanno dato il massimo e hanno fatto vedere di che pasta è fatto lo sport in Friuli”.

Dopo aver ripercorso le emozioni di quelle gare e aver ascoltato le parole appassionate dei campioni, la serata ha lasciato spazio a un altro importante intervento, quello della dottoressa Emiliana Bizzarini, “una nostra socia, – ha spiegato Pittilino – che ha accompagnato alle Paralimpiadi la delegazione italiana, ricoprendo il ruolo di responsabile sanitario”. Una testimonianza che ha raccontato anche l’altra “faccia della medaglia”, quella di cui forse si parla troppo poco. La dottoressa Bizzarini ha portato la testimonianza della tenacia e della grinta che quotidianamente gli atleti diversamente abili ci mettono per raggiungere obbiettivi che per i normodotati talvolta sembrano scontati. E di come spesso, tagliano traguardi che mai avrebbero pensato. Perché anche per loro, come per tutti gli atleti che gareggiano alle Olimpiadi (e lo hanno detto in coro i presenti), l’importante è vincere, non solo partecipare.

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