Territorio

Esercitazione con Radioamatori da tutto il mondo per il 40^ del Terremoto

radioamatori logoUn diploma ma anche un’esercitazione di comunicazioni radio con radioamatori di tutto il mondo, per celebrare il quarantennale dal terremoto del Friuli. A presentare l’iniziativa oggi, nella sede della Protezione civile del Friuli Venezia Giulia a Palmanova, sono intervenuti l’assessore regionale con delega alla Protezione civile Paolo Panontin, il presidente del Comitato regionale del Friuli Venezia Giulia dell’Associazione Radioamatori Italiani (ARI) Giovanni Giol e il direttore centrale della Protezione civile regionale Luciano Sulli.

Presentazione del diploma a carattere temporaneo denominato Orcolat istituito dal Comitato regionale A.R.I. FVG, a 40 anni dal terremoto del Friuli, nella sede della Protezione civile - Palmanova 14/04/2016
Presentazione del diploma a carattere temporaneo denominato Orcolat istituito dal Comitato regionale A.R.I. FVG, a 40 anni dal terremoto del Friuli, nella sede della Protezione civile 

L’attestato, istituito dal Comitato ARI FVG, ha un nome suggestivo: Orcolat e, com’è stato illustrato nel corso della conferenza stampa, deriva dal friulano Orcul, Orco, il mostruoso essere che la tradizione popolare indica come causa dei terremoti in Friuli e che, a partire dal 1976, è divenuto sinonimo del terremoto che colpì la regione.

La partecipazione per conseguire il diploma è aperta ai radioamatori di tutto il mondo e i collegamenti per ottenere il punteggio che poi permetterà di conseguire il diploma (60 punti con stazioni italiane, 30 non italiane e 30 per gli Shortwave Listening ovvero per il solo ascolto e non trasmissione) devono avvenire in due periodi: dal 1° maggio al 22 maggio e dal 10 settembre al 18 settembre.

Si tratta di un diploma che nasce in collaborazione con le sezioni ARI di Gorizia, Grado, Manzano, Monfalcone, Pordenone, San Daniele del Friuli, Trieste e Udine. Il contributo versato dai partecipanti verrà devoluto in beneficenza a favore della Fondazione Telethon rappresentata oggi da Valerio Gaiotto (Telethon Udine).

panontin radioamatoriPanontin ha sottolineato l’apprezzamento ai volontari “per le attività che svolgete costantemente” e ha ricordato alcuni numeri “di tutto rispetto con 150 volontari radioamatori in regione e una capacità di garantire le comunicazioni, in caso di eventi calamitosi, coprendo il territorio regionale con circa il 100% in analogico”. Per l’assessore l’attenzione e il sostegno che la Regione dà ai volontari “sono doverosi” e ha evidenziato come “voi fate parte del macrocosmo del volontariato di Protezione civile che la Regione porta come elemento di vanto a livello nazionale e internazionale”.

“L’iniziativa di oggi ha un taglio non meramente celebrativo ma operativo – sempre secondo Panontin – così come quello che la Protezione civile ha voluto dare nel contesto delle manifestazioni dedicate al terremoto del 1976. Vogliamo fare in modo che non sia solo un’occasione per ricordare; quindi idealmente abbiamo strutturato a maggio il ricordo dell’evento, mentre settembre è dedicato alla certificazione dell’eccellenza che abbiamo raggiunto nella strutturazione dei sistemi di sicurezza che quell’evento ci ha aiutato a costruire”. Panontin ha dunque apprezzato l’abbinamento del diploma all’esercitazione con la raccolta di contributi a favore di Telethon.

Giol ha sottolineato il ruolo importante dei radioamatori nella comunicazione durante il terremoto: “la mobilitazione fu immediata – ha detto – abbiamo le registrazioni con le prime comunicazioni fatte immediatamente dopo la prima scossa; attraverso la nostra rete radio comunicarono tutte le forze istituzionali”.